Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Zambia

Disoccupazione femminile in Zambia nel 2025 — 6,16%. È il 100º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 16,06 p.p..

2025 6,16% +0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 100di 182
Massimo del periodo 22,22%1991
Minimo del periodo 4,78%2017

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Zambia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 22,22%1992: 21,7%1993: 20,63%1994: 19,49%1995: 17,51%1996: 15,84%1997: 13,28%1998: 11,48%1999: 11,47%2000: 11,38%2001: 11,91%2002: 12,67%2003: 13,32%2004: 14,04%2005: 14,75%2006: 12,43%2007: 10,07%2008: 7,69%2009: 10,33%2010: 12,96%2011: 10,43%2012: 7,82%2013: 7,31%2014: 6,67%2015: 6,11%2016: 5,45%2017: 4,78%2018: 5,09%2019: 5,21%2020: 6,56%2021: 5,7%2022: 6,29%2023: 6,04%2024: 6,07%2025: 6,16%
Variazione nel periodo: −16,06 p.p. Media annua: -0,47 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zambia

Zambia 6,16%
Mondo 4,94%
Africa orientale calcolato 5,17%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,03%
Disoccupazione femminile — Zambia, per anno Zambia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,16 +0,09 p.p.
2024 6,07 +0,04 p.p.
2023 6,04 −0,26 p.p.
2022 6,29 +0,59 p.p.
2021 5,7 −0,86 p.p.
2020 6,56 +1,35 p.p.
2019 5,21 +0,13 p.p.
2018 5,09 +0,31 p.p.
2017 4,78 −0,67 p.p.
2016 5,45 −0,65 p.p.
2015 6,11 −0,57 p.p.
2014 6,67 −0,63 p.p.
2013 7,31 −0,52 p.p.
2012 7,82 −2,61 p.p.
2011 10,43 −2,53 p.p.
2010 12,96 +2,63 p.p.
2009 10,33 +2,63 p.p.
2008 7,69 −2,38 p.p.
2007 10,07 −2,36 p.p.
2006 12,43 −2,31 p.p.
2005 14,75 +0,7 p.p.
2004 14,04 +0,72 p.p.
2003 13,32 +0,65 p.p.
2002 12,67 +0,76 p.p.
2001 11,91 +0,53 p.p.
2000 11,38 −0,09 p.p.
1999 11,47 −0 p.p.
1998 11,48 −1,8 p.p.
1997 13,28 −2,57 p.p.
1996 15,84 −1,66 p.p.
1995 17,51 −1,99 p.p.
1994 19,49 −1,14 p.p.
1993 20,63 −1,07 p.p.
1992 21,7 −0,52 p.p.
1991 22,22

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.