Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Zimbabwe

Disoccupazione femminile in Zimbabwe nel 2025 — 9,37%. È il 134º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 6,5 p.p..

2025 9,37% −0,23 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 134di 182
Massimo del periodo 10,56%2022
Minimo del periodo 2,87%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Zimbabwe, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 2,87%1992: 2,95%1993: 2,99%1994: 2,99%1995: 3,66%1996: 4,3%1997: 5,07%1998: 4,8%1999: 4,66%2000: 4,63%2001: 4,56%2002: 4,54%2003: 4,56%2004: 4,52%2005: 4,84%2006: 5,06%2007: 5,38%2008: 5,85%2009: 6%2010: 6,05%2011: 6%2012: 5,61%2013: 5,43%2014: 5,18%2015: 5,66%2016: 5,99%2017: 6,29%2018: 6,58%2019: 7%2020: 8,49%2021: 9,86%2022: 10,56%2023: 9,52%2024: 9,6%2025: 9,37%
Variazione nel periodo: +6,5 p.p. Media annua: 0,19 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zimbabwe

Zimbabwe 9,37%
Mondo 4,94%
Africa orientale calcolato 5,17%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,03%
Disoccupazione femminile — Zimbabwe, per anno Zimbabwe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,37 −0,23 p.p.
2024 9,6 +0,09 p.p.
2023 9,52 −1,05 p.p.
2022 10,56 +0,7 p.p.
2021 9,86 +1,37 p.p.
2020 8,49 +1,5 p.p.
2019 7 +0,42 p.p.
2018 6,58 +0,29 p.p.
2017 6,29 +0,3 p.p.
2016 5,99 +0,34 p.p.
2015 5,66 +0,47 p.p.
2014 5,18 −0,25 p.p.
2013 5,43 −0,18 p.p.
2012 5,61 −0,39 p.p.
2011 6 −0,05 p.p.
2010 6,05 +0,05 p.p.
2009 6 +0,15 p.p.
2008 5,85 +0,47 p.p.
2007 5,38 +0,32 p.p.
2006 5,06 +0,21 p.p.
2005 4,84 +0,32 p.p.
2004 4,52 −0,04 p.p.
2003 4,56 +0,02 p.p.
2002 4,54 −0,02 p.p.
2001 4,56 −0,07 p.p.
2000 4,63 −0,03 p.p.
1999 4,66 −0,14 p.p.
1998 4,8 −0,26 p.p.
1997 5,07 +0,77 p.p.
1996 4,3 +0,64 p.p.
1995 3,66 +0,67 p.p.
1994 2,99 −0 p.p.
1993 2,99 +0,04 p.p.
1992 2,95 +0,08 p.p.
1991 2,87

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.