Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Liberia

Occupazione vulnerabile in Liberia nel 2025 — 76,85%. È il 167º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,33 p.p..

2025 76,85% −0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 167di 182
Massimo del periodo 83,16%1996
Minimo del periodo 75,53%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Liberia, 1991–202574767880828419911995199920032007201120152019202320251991: 75,53%1992: 77,41%1993: 79,17%1994: 80,72%1995: 82,25%1996: 83,16%1997: 82,68%1998: 82,12%1999: 81,52%2000: 80,93%2001: 80,42%2002: 80,06%2003: 79,88%2004: 79,68%2005: 79,56%2006: 79,39%2007: 79,22%2008: 79%2009: 78,77%2010: 78,48%2011: 78,27%2012: 78,01%2013: 77,76%2014: 77,55%2015: 77,46%2016: 77,32%2017: 77,2%2018: 77,07%2019: 77,01%2020: 78,31%2021: 77,78%2022: 77,64%2023: 77,4%2024: 77,13%2025: 76,85%
Variazione nel periodo: +1,33 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Liberia

Liberia 76,85%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Liberia, per anno Liberia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 76,85 −0,28 p.p.
2024 77,13 −0,27 p.p.
2023 77,4 −0,24 p.p.
2022 77,64 −0,14 p.p.
2021 77,78 −0,52 p.p.
2020 78,31 +1,3 p.p.
2019 77,01 −0,06 p.p.
2018 77,07 −0,13 p.p.
2017 77,2 −0,12 p.p.
2016 77,32 −0,14 p.p.
2015 77,46 −0,09 p.p.
2014 77,55 −0,22 p.p.
2013 77,76 −0,25 p.p.
2012 78,01 −0,25 p.p.
2011 78,27 −0,21 p.p.
2010 78,48 −0,29 p.p.
2009 78,77 −0,23 p.p.
2008 79 −0,21 p.p.
2007 79,22 −0,17 p.p.
2006 79,39 −0,17 p.p.
2005 79,56 −0,13 p.p.
2004 79,68 −0,2 p.p.
2003 79,88 −0,18 p.p.
2002 80,06 −0,36 p.p.
2001 80,42 −0,51 p.p.
2000 80,93 −0,58 p.p.
1999 81,52 −0,6 p.p.
1998 82,12 −0,56 p.p.
1997 82,68 −0,48 p.p.
1996 83,16 +0,91 p.p.
1995 82,25 +1,53 p.p.
1994 80,72 +1,55 p.p.
1993 79,17 +1,76 p.p.
1992 77,41 +1,89 p.p.
1991 75,53

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.