Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Senegal

Occupazione vulnerabile in Senegal nel 2025 — 62,98%. È il 147º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,91 p.p..

2025 62,98% −0,35 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 147di 182
Massimo del periodo 70,61%2016
Minimo del periodo 62,98%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Senegal, 1991–202562646668707219911995199920032007201120152019202320251991: 67,89%1992: 67,92%1993: 67,95%1994: 67,93%1995: 67,92%1996: 67,89%1997: 67,86%1998: 67,78%1999: 67,67%2000: 67,54%2001: 67,41%2002: 67,34%2003: 67,23%2004: 67,08%2005: 66,96%2006: 66,86%2007: 66,76%2008: 66,7%2009: 66,64%2010: 66,52%2011: 66,4%2012: 66,76%2013: 66,68%2014: 66,2%2015: 65,79%2016: 70,61%2017: 68,29%2018: 66,07%2019: 63,86%2020: 64,9%2021: 64,19%2022: 63,73%2023: 63,55%2024: 63,33%2025: 62,98%
Variazione nel periodo: −4,91 p.p. Media annua: -0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Senegal

Senegal 62,98%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Senegal, per anno Senegal Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 62,98 −0,35 p.p.
2024 63,33 −0,22 p.p.
2023 63,55 −0,18 p.p.
2022 63,73 −0,46 p.p.
2021 64,19 −0,72 p.p.
2020 64,9 +1,05 p.p.
2019 63,86 −2,21 p.p.
2018 66,07 −2,22 p.p.
2017 68,29 −2,32 p.p.
2016 70,61 +4,82 p.p.
2015 65,79 −0,41 p.p.
2014 66,2 −0,48 p.p.
2013 66,68 −0,08 p.p.
2012 66,76 +0,35 p.p.
2011 66,4 −0,12 p.p.
2010 66,52 −0,12 p.p.
2009 66,64 −0,06 p.p.
2008 66,7 −0,06 p.p.
2007 66,76 −0,1 p.p.
2006 66,86 −0,1 p.p.
2005 66,96 −0,12 p.p.
2004 67,08 −0,15 p.p.
2003 67,23 −0,11 p.p.
2002 67,34 −0,07 p.p.
2001 67,41 −0,13 p.p.
2000 67,54 −0,13 p.p.
1999 67,67 −0,1 p.p.
1998 67,78 −0,09 p.p.
1997 67,86 −0,03 p.p.
1996 67,89 −0,03 p.p.
1995 67,92 −0,01 p.p.
1994 67,93 −0,02 p.p.
1993 67,95 +0,03 p.p.
1992 67,92 +0,03 p.p.
1991 67,89

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.