Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Ghana

Occupazione vulnerabile in Ghana nel 2025 — 59,96%. È il 144º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 25,89 p.p..

2025 59,96% −0,39 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 144di 182
Massimo del periodo 85,85%1991
Minimo del periodo 59,96%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Ghana, 1991–2025506070809019911995199920032007201120152019202320251991: 85,85%1992: 84,81%1993: 83,5%1994: 82,44%1995: 81,44%1996: 80,36%1997: 79,26%1998: 78,53%1999: 77,78%2000: 77,01%2001: 76,72%2002: 76,41%2003: 76,08%2004: 75,74%2005: 75,36%2006: 74,93%2007: 74,61%2008: 74,23%2009: 73,92%2010: 73,59%2011: 72,78%2012: 72,18%2013: 71,72%2014: 71,2%2015: 70,76%2016: 69,12%2017: 67,22%2018: 65,37%2019: 63,6%2020: 63,08%2021: 61,26%2022: 60,87%2023: 60,65%2024: 60,35%2025: 59,96%
Variazione nel periodo: −25,89 p.p. Media annua: -0,76 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ghana

Ghana 59,96%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Ghana, per anno Ghana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 59,96 −0,39 p.p.
2024 60,35 −0,3 p.p.
2023 60,65 −0,21 p.p.
2022 60,87 −0,4 p.p.
2021 61,26 −1,82 p.p.
2020 63,08 −0,52 p.p.
2019 63,6 −1,77 p.p.
2018 65,37 −1,85 p.p.
2017 67,22 −1,89 p.p.
2016 69,12 −1,64 p.p.
2015 70,76 −0,44 p.p.
2014 71,2 −0,51 p.p.
2013 71,72 −0,46 p.p.
2012 72,18 −0,6 p.p.
2011 72,78 −0,82 p.p.
2010 73,59 −0,33 p.p.
2009 73,92 −0,31 p.p.
2008 74,23 −0,37 p.p.
2007 74,61 −0,33 p.p.
2006 74,93 −0,42 p.p.
2005 75,36 −0,39 p.p.
2004 75,74 −0,34 p.p.
2003 76,08 −0,33 p.p.
2002 76,41 −0,32 p.p.
2001 76,72 −0,29 p.p.
2000 77,01 −0,76 p.p.
1999 77,78 −0,75 p.p.
1998 78,53 −0,73 p.p.
1997 79,26 −1,1 p.p.
1996 80,36 −1,08 p.p.
1995 81,44 −1 p.p.
1994 82,44 −1,06 p.p.
1993 83,5 −1,31 p.p.
1992 84,81 −1,03 p.p.
1991 85,85

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.