Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mali

Occupazione vulnerabile in Mali nel 2025 — 75,76%. È il 163º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,11 p.p..

2025 75,76% −0,53 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 163di 182
Massimo del periodo 85,87%1991
Minimo del periodo 75,76%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mali, 1991–20257580859019911995199920032007201120152019202320251991: 85,87%1992: 85,75%1993: 85,63%1994: 85,51%1995: 85,39%1996: 85,23%1997: 85,03%1998: 84,79%1999: 84,52%2000: 84,32%2001: 83,98%2002: 83,72%2003: 83,41%2004: 83,19%2005: 82,95%2006: 82,7%2007: 82,55%2008: 82,4%2009: 82,2%2010: 82,03%2011: 81,91%2012: 81,78%2013: 81,69%2014: 81,64%2015: 81,67%2016: 80,24%2017: 79,66%2018: 80,44%2019: 82,25%2020: 84,99%2021: 80,6%2022: 76,59%2023: 76,45%2024: 76,29%2025: 75,76%
Variazione nel periodo: −10,11 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mali

Mali 75,76%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Mali, per anno Mali Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 75,76 −0,53 p.p.
2024 76,29 −0,16 p.p.
2023 76,45 −0,14 p.p.
2022 76,59 −4 p.p.
2021 80,6 −4,39 p.p.
2020 84,99 +2,74 p.p.
2019 82,25 +1,81 p.p.
2018 80,44 +0,78 p.p.
2017 79,66 −0,58 p.p.
2016 80,24 −1,43 p.p.
2015 81,67 +0,03 p.p.
2014 81,64 −0,04 p.p.
2013 81,69 −0,09 p.p.
2012 81,78 −0,14 p.p.
2011 81,91 −0,12 p.p.
2010 82,03 −0,16 p.p.
2009 82,2 −0,21 p.p.
2008 82,4 −0,15 p.p.
2007 82,55 −0,15 p.p.
2006 82,7 −0,24 p.p.
2005 82,95 −0,25 p.p.
2004 83,19 −0,22 p.p.
2003 83,41 −0,31 p.p.
2002 83,72 −0,26 p.p.
2001 83,98 −0,34 p.p.
2000 84,32 −0,2 p.p.
1999 84,52 −0,27 p.p.
1998 84,79 −0,25 p.p.
1997 85,03 −0,2 p.p.
1996 85,23 −0,16 p.p.
1995 85,39 −0,13 p.p.
1994 85,51 −0,11 p.p.
1993 85,63 −0,12 p.p.
1992 85,75 −0,13 p.p.
1991 85,87

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.