Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Africa occidentale

Occupazione vulnerabile in Africa occidentale nel 2025 — 69,4%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,22 p.p..

2025 69,4% −0,27 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 78,63%1991
Minimo del periodo 69,4%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Africa occidentale, 1991–202567,57072,57577,58019911995199920032007201120152019202320251991: 78,63%1992: 78,36%1993: 78,22%1994: 78,07%1995: 77,8%1996: 77,59%1997: 77,4%1998: 77,35%1999: 77,13%2000: 76,86%2001: 76,74%2002: 76,47%2003: 76,05%2004: 75,64%2005: 75,27%2006: 74,94%2007: 74,64%2008: 74,31%2009: 74,05%2010: 73,63%2011: 73,22%2012: 73,02%2013: 72,7%2014: 72,41%2015: 72,17%2016: 71,9%2017: 71,48%2018: 70,94%2019: 70,47%2020: 71,46%2021: 70,62%2022: 70,17%2023: 69,9%2024: 69,67%2025: 69,4%
Variazione nel periodo: −9,22 p.p. Media annua: -0,27 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa occidentale

Africa occidentale 69,4%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Africa occidentale, per anno Africa occidentale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 69,4 −0,27 p.p.
2024 69,67 −0,22 p.p.
2023 69,9 −0,28 p.p.
2022 70,17 −0,44 p.p.
2021 70,62 −0,84 p.p.
2020 71,46 +0,99 p.p.
2019 70,47 −0,47 p.p.
2018 70,94 −0,55 p.p.
2017 71,48 −0,41 p.p.
2016 71,9 −0,28 p.p.
2015 72,17 −0,23 p.p.
2014 72,41 −0,29 p.p.
2013 72,7 −0,32 p.p.
2012 73,02 −0,21 p.p.
2011 73,22 −0,4 p.p.
2010 73,63 −0,42 p.p.
2009 74,05 −0,26 p.p.
2008 74,31 −0,33 p.p.
2007 74,64 −0,3 p.p.
2006 74,94 −0,34 p.p.
2005 75,27 −0,36 p.p.
2004 75,64 −0,42 p.p.
2003 76,05 −0,42 p.p.
2002 76,47 −0,27 p.p.
2001 76,74 −0,11 p.p.
2000 76,86 −0,28 p.p.
1999 77,13 −0,21 p.p.
1998 77,35 −0,05 p.p.
1997 77,4 −0,19 p.p.
1996 77,59 −0,21 p.p.
1995 77,8 −0,27 p.p.
1994 78,07 −0,15 p.p.
1993 78,22 −0,14 p.p.
1992 78,36 −0,27 p.p.
1991 78,63

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.