Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Capo Verde

Occupazione vulnerabile a Capo Verde nel 2025 — 34,26%. È il 107º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 14,25 p.p..

2025 34,26% −0,42 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 107di 182
Massimo del periodo 48,51%1991
Minimo del periodo 34,26%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Capo Verde, 1991–2025303540455019911995199920032007201120152019202320251991: 48,51%1992: 48,06%1993: 47,74%1994: 47,05%1995: 46,37%1996: 45,5%1997: 44,76%1998: 43,93%1999: 43,14%2000: 42,24%2001: 41,67%2002: 41,2%2003: 40,68%2004: 40,23%2005: 39,88%2006: 39,5%2007: 38,95%2008: 38,27%2009: 37,82%2010: 37,54%2011: 37,27%2012: 37,07%2013: 36,87%2014: 36,73%2015: 36,59%2016: 36,5%2017: 36,28%2018: 36,49%2019: 35,75%2020: 36,33%2021: 35,95%2022: 35,43%2023: 35,07%2024: 34,68%2025: 34,26%
Variazione nel periodo: −14,25 p.p. Media annua: -0,42 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Capo Verde

Capo Verde 34,26%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Capo Verde, per anno Capo Verde Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 34,26 −0,42 p.p.
2024 34,68 −0,4 p.p.
2023 35,07 −0,36 p.p.
2022 35,43 −0,52 p.p.
2021 35,95 −0,38 p.p.
2020 36,33 +0,58 p.p.
2019 35,75 −0,74 p.p.
2018 36,49 +0,21 p.p.
2017 36,28 −0,22 p.p.
2016 36,5 −0,09 p.p.
2015 36,59 −0,15 p.p.
2014 36,73 −0,14 p.p.
2013 36,87 −0,2 p.p.
2012 37,07 −0,2 p.p.
2011 37,27 −0,27 p.p.
2010 37,54 −0,29 p.p.
2009 37,82 −0,45 p.p.
2008 38,27 −0,67 p.p.
2007 38,95 −0,56 p.p.
2006 39,5 −0,38 p.p.
2005 39,88 −0,34 p.p.
2004 40,23 −0,45 p.p.
2003 40,68 −0,52 p.p.
2002 41,2 −0,47 p.p.
2001 41,67 −0,57 p.p.
2000 42,24 −0,9 p.p.
1999 43,14 −0,79 p.p.
1998 43,93 −0,83 p.p.
1997 44,76 −0,75 p.p.
1996 45,5 −0,87 p.p.
1995 46,37 −0,68 p.p.
1994 47,05 −0,7 p.p.
1993 47,74 −0,31 p.p.
1992 48,06 −0,45 p.p.
1991 48,51

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.