Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Benin

Occupazione vulnerabile in Benin nel 2025 — 78,53%. È il 169º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,82 p.p..

2025 78,53% −0,39 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 169di 182
Massimo del periodo 86,35%1991
Minimo del periodo 78,53%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Benin, 1991–202578808284868819911995199920032007201120152019202320251991: 86,35%1992: 86,23%1993: 86,14%1994: 85,83%1995: 85,76%1996: 85,64%1997: 85,5%1998: 85,39%1999: 85,26%2000: 85,1%2001: 84,94%2002: 84,77%2003: 84,62%2004: 84,5%2005: 84,39%2006: 84,3%2007: 84,19%2008: 84,07%2009: 83,96%2010: 83,86%2011: 83,76%2012: 83,64%2013: 83,45%2014: 83,24%2015: 83,06%2016: 82,83%2017: 82,57%2018: 82,25%2019: 81,91%2020: 82,17%2021: 80,76%2022: 79,53%2023: 79,23%2024: 78,92%2025: 78,53%
Variazione nel periodo: −7,82 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Benin

Benin 78,53%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Benin, per anno Benin Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 78,53 −0,39 p.p.
2024 78,92 −0,31 p.p.
2023 79,23 −0,3 p.p.
2022 79,53 −1,23 p.p.
2021 80,76 −1,4 p.p.
2020 82,17 +0,26 p.p.
2019 81,91 −0,35 p.p.
2018 82,25 −0,31 p.p.
2017 82,57 −0,27 p.p.
2016 82,83 −0,22 p.p.
2015 83,06 −0,18 p.p.
2014 83,24 −0,21 p.p.
2013 83,45 −0,19 p.p.
2012 83,64 −0,12 p.p.
2011 83,76 −0,1 p.p.
2010 83,86 −0,1 p.p.
2009 83,96 −0,11 p.p.
2008 84,07 −0,12 p.p.
2007 84,19 −0,11 p.p.
2006 84,3 −0,09 p.p.
2005 84,39 −0,11 p.p.
2004 84,5 −0,13 p.p.
2003 84,62 −0,15 p.p.
2002 84,77 −0,16 p.p.
2001 84,94 −0,16 p.p.
2000 85,1 −0,16 p.p.
1999 85,26 −0,13 p.p.
1998 85,39 −0,11 p.p.
1997 85,5 −0,14 p.p.
1996 85,64 −0,12 p.p.
1995 85,76 −0,07 p.p.
1994 85,83 −0,31 p.p.
1993 86,14 −0,09 p.p.
1992 86,23 −0,12 p.p.
1991 86,35

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.