Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Gambia

Occupazione vulnerabile in Gambia nel 2025 — 63,51%. È il 148º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 14 p.p..

2025 63,51% −0,38 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 148di 182
Massimo del periodo 77,51%1991
Minimo del periodo 63,51%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Gambia, 1991–2025606570758019911995199920032007201120152019202320251991: 77,51%1992: 77,36%1993: 77,23%1994: 77,17%1995: 77,11%1996: 76,98%1997: 76,9%1998: 76,74%1999: 76,56%2000: 76,33%2001: 76,08%2002: 75,94%2003: 75,76%2004: 75,56%2005: 75,45%2006: 75,37%2007: 75,28%2008: 75,18%2009: 74,97%2010: 74,66%2011: 74,5%2012: 74,27%2013: 73,23%2014: 72,23%2015: 71,16%2016: 70,11%2017: 69,07%2018: 67,96%2019: 66,81%2020: 67,63%2021: 66,28%2022: 65,17%2023: 64,14%2024: 63,88%2025: 63,51%
Variazione nel periodo: −14 p.p. Media annua: -0,41 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Gambia

Gambia 63,51%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Gambia, per anno Gambia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 63,51 −0,38 p.p.
2024 63,88 −0,26 p.p.
2023 64,14 −1,03 p.p.
2022 65,17 −1,11 p.p.
2021 66,28 −1,35 p.p.
2020 67,63 +0,82 p.p.
2019 66,81 −1,15 p.p.
2018 67,96 −1,11 p.p.
2017 69,07 −1,04 p.p.
2016 70,11 −1,05 p.p.
2015 71,16 −1,06 p.p.
2014 72,23 −1,01 p.p.
2013 73,23 −1,04 p.p.
2012 74,27 −0,22 p.p.
2011 74,5 −0,16 p.p.
2010 74,66 −0,31 p.p.
2009 74,97 −0,21 p.p.
2008 75,18 −0,1 p.p.
2007 75,28 −0,09 p.p.
2006 75,37 −0,07 p.p.
2005 75,45 −0,11 p.p.
2004 75,56 −0,2 p.p.
2003 75,76 −0,17 p.p.
2002 75,94 −0,14 p.p.
2001 76,08 −0,25 p.p.
2000 76,33 −0,22 p.p.
1999 76,56 −0,18 p.p.
1998 76,74 −0,16 p.p.
1997 76,9 −0,09 p.p.
1996 76,98 −0,13 p.p.
1995 77,11 −0,06 p.p.
1994 77,17 −0,06 p.p.
1993 77,23 −0,14 p.p.
1992 77,36 −0,15 p.p.
1991 77,51

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.