Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mauritania

Occupazione vulnerabile in Mauritania nel 2025 — 53,35%. È il 134º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,81 p.p..

2025 53,35% −0,27 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 134di 182
Massimo del periodo 57,32%1994
Minimo del periodo 53,35%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mauritania, 1991–202553545556575819911995199920032007201120152019202320251991: 57,16%1992: 57,25%1993: 57,14%1994: 57,32%1995: 57,29%1996: 57,2%1997: 57,14%1998: 57,11%1999: 57,11%2000: 57,27%2001: 57,3%2002: 57,25%2003: 57,13%2004: 56,87%2005: 56,39%2006: 55,5%2007: 55,33%2008: 55,07%2009: 55,07%2010: 54,76%2011: 54,41%2012: 54,47%2013: 54,4%2014: 54,72%2015: 54,85%2016: 54,7%2017: 54,71%2018: 54,38%2019: 53,93%2020: 54,73%2021: 54,21%2022: 54,15%2023: 53,84%2024: 53,62%2025: 53,35%
Variazione nel periodo: −3,81 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritania

Mauritania 53,35%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Mauritania, per anno Mauritania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 53,35 −0,27 p.p.
2024 53,62 −0,22 p.p.
2023 53,84 −0,31 p.p.
2022 54,15 −0,06 p.p.
2021 54,21 −0,53 p.p.
2020 54,73 +0,8 p.p.
2019 53,93 −0,45 p.p.
2018 54,38 −0,33 p.p.
2017 54,71 +0,01 p.p.
2016 54,7 −0,15 p.p.
2015 54,85 +0,13 p.p.
2014 54,72 +0,32 p.p.
2013 54,4 −0,07 p.p.
2012 54,47 +0,06 p.p.
2011 54,41 −0,35 p.p.
2010 54,76 −0,31 p.p.
2009 55,07 −0 p.p.
2008 55,07 −0,26 p.p.
2007 55,33 −0,17 p.p.
2006 55,5 −0,89 p.p.
2005 56,39 −0,48 p.p.
2004 56,87 −0,26 p.p.
2003 57,13 −0,12 p.p.
2002 57,25 −0,05 p.p.
2001 57,3 +0,03 p.p.
2000 57,27 +0,16 p.p.
1999 57,11 −0,01 p.p.
1998 57,11 −0,03 p.p.
1997 57,14 −0,05 p.p.
1996 57,2 −0,1 p.p.
1995 57,29 −0,03 p.p.
1994 57,32 +0,18 p.p.
1993 57,14 −0,1 p.p.
1992 57,25 +0,09 p.p.
1991 57,16

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.