Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Niger

Occupazione vulnerabile in Niger nel 2025 — 83,73%. È il 178º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,27 p.p..

2025 83,73% −0,26 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 178di 182
Massimo del periodo 89,8%2014
Minimo del periodo 83,73%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Niger, 1991–2025828486889019911995199920032007201120152019202320251991: 84%1992: 84,1%1993: 84,22%1994: 84,25%1995: 84,34%1996: 84,42%1997: 84,5%1998: 84,49%1999: 84,51%2000: 84,57%2001: 84,55%2002: 84,52%2003: 84,5%2004: 84,54%2005: 84,55%2006: 84,54%2007: 84,53%2008: 84,58%2009: 84,76%2010: 84,92%2011: 85,04%2012: 86,59%2013: 88,2%2014: 89,8%2015: 89,67%2016: 89,56%2017: 89,44%2018: 87,27%2019: 85,19%2020: 85,43%2021: 84,74%2022: 84,36%2023: 84,2%2024: 83,99%2025: 83,73%
Variazione nel periodo: −0,27 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Niger

Niger 83,73%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Niger, per anno Niger Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 83,73 −0,26 p.p.
2024 83,99 −0,21 p.p.
2023 84,2 −0,16 p.p.
2022 84,36 −0,38 p.p.
2021 84,74 −0,69 p.p.
2020 85,43 +0,24 p.p.
2019 85,19 −2,08 p.p.
2018 87,27 −2,16 p.p.
2017 89,44 −0,12 p.p.
2016 89,56 −0,12 p.p.
2015 89,67 −0,13 p.p.
2014 89,8 +1,6 p.p.
2013 88,2 +1,61 p.p.
2012 86,59 +1,55 p.p.
2011 85,04 +0,12 p.p.
2010 84,92 +0,16 p.p.
2009 84,76 +0,19 p.p.
2008 84,58 +0,04 p.p.
2007 84,53 −0,01 p.p.
2006 84,54 −0,01 p.p.
2005 84,55 +0,01 p.p.
2004 84,54 +0,04 p.p.
2003 84,5 −0,02 p.p.
2002 84,52 −0,02 p.p.
2001 84,55 −0,02 p.p.
2000 84,57 +0,06 p.p.
1999 84,51 +0,02 p.p.
1998 84,49 −0,02 p.p.
1997 84,5 +0,08 p.p.
1996 84,42 +0,08 p.p.
1995 84,34 +0,09 p.p.
1994 84,25 +0,03 p.p.
1993 84,22 +0,12 p.p.
1992 84,1 +0,1 p.p.
1991 84

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.