Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Togo

Occupazione vulnerabile in Togo nel 2025 — 75,03%. È il 162º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,25 p.p..

2025 75,03% −0,43 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 162di 182
Massimo del periodo 82,62%1994
Minimo del periodo 75,03%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Togo, 1991–202574767880828419911995199920032007201120152019202320251991: 82,28%1992: 82,33%1993: 82,6%1994: 82,62%1995: 82,53%1996: 82,4%1997: 82,12%1998: 82%1999: 81,87%2000: 81,78%2001: 81,77%2002: 81,72%2003: 81,62%2004: 81,58%2005: 81,63%2006: 81,63%2007: 81,64%2008: 81,66%2009: 81,61%2010: 81,48%2011: 81,29%2012: 81,1%2013: 80,82%2014: 80,51%2015: 80,25%2016: 79,92%2017: 79,52%2018: 79,09%2019: 78,74%2020: 79,03%2021: 77,38%2022: 75,96%2023: 75,71%2024: 75,46%2025: 75,03%
Variazione nel periodo: −7,25 p.p. Media annua: -0,21 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Togo

Togo 75,03%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Togo, per anno Togo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 75,03 −0,43 p.p.
2024 75,46 −0,25 p.p.
2023 75,71 −0,25 p.p.
2022 75,96 −1,41 p.p.
2021 77,38 −1,66 p.p.
2020 79,03 +0,29 p.p.
2019 78,74 −0,34 p.p.
2018 79,09 −0,43 p.p.
2017 79,52 −0,4 p.p.
2016 79,92 −0,33 p.p.
2015 80,25 −0,26 p.p.
2014 80,51 −0,31 p.p.
2013 80,82 −0,29 p.p.
2012 81,1 −0,19 p.p.
2011 81,29 −0,19 p.p.
2010 81,48 −0,13 p.p.
2009 81,61 −0,06 p.p.
2008 81,66 +0,02 p.p.
2007 81,64 +0,02 p.p.
2006 81,63 −0 p.p.
2005 81,63 +0,04 p.p.
2004 81,58 −0,04 p.p.
2003 81,62 −0,1 p.p.
2002 81,72 −0,05 p.p.
2001 81,77 −0,01 p.p.
2000 81,78 −0,09 p.p.
1999 81,87 −0,14 p.p.
1998 82 −0,12 p.p.
1997 82,12 −0,28 p.p.
1996 82,4 −0,13 p.p.
1995 82,53 −0,08 p.p.
1994 82,62 +0,01 p.p.
1993 82,6 +0,28 p.p.
1992 82,33 +0,05 p.p.
1991 82,28

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.