Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Guinea-Bissau

Occupazione vulnerabile in Guinea-Bissau nel 2025 — 74,94%. È il 161º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,57 p.p..

2025 74,94% −0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 161di 182
Massimo del periodo 78,51%1991
Minimo del periodo 74,94%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Guinea-Bissau, 1991–202574757677787919911995199920032007201120152019202320251991: 78,51%1992: 78,38%1993: 78,29%1994: 78,21%1995: 78,13%1996: 77,94%1997: 77,62%1998: 77,84%1999: 77,82%2000: 77,82%2001: 77,73%2002: 77,64%2003: 77,56%2004: 77,53%2005: 77,44%2006: 77,32%2007: 77,22%2008: 77,09%2009: 76,99%2010: 76,87%2011: 76,65%2012: 76,52%2013: 76,39%2014: 76,33%2015: 76,24%2016: 76,07%2017: 75,91%2018: 75,69%2019: 75,5%2020: 76,26%2021: 75,79%2022: 75,59%2023: 75,38%2024: 75,16%2025: 74,94%
Variazione nel periodo: −3,57 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guinea-Bissau

Guinea-Bissau 74,94%
Mondo 42,38%
Africa occidentale calcolato 69,4%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Guinea-Bissau, per anno Guinea-Bissau Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 74,94 −0,22 p.p.
2024 75,16 −0,21 p.p.
2023 75,38 −0,22 p.p.
2022 75,59 −0,2 p.p.
2021 75,79 −0,47 p.p.
2020 76,26 +0,76 p.p.
2019 75,5 −0,19 p.p.
2018 75,69 −0,23 p.p.
2017 75,91 −0,16 p.p.
2016 76,07 −0,16 p.p.
2015 76,24 −0,09 p.p.
2014 76,33 −0,06 p.p.
2013 76,39 −0,13 p.p.
2012 76,52 −0,13 p.p.
2011 76,65 −0,22 p.p.
2010 76,87 −0,12 p.p.
2009 76,99 −0,09 p.p.
2008 77,09 −0,14 p.p.
2007 77,22 −0,1 p.p.
2006 77,32 −0,12 p.p.
2005 77,44 −0,1 p.p.
2004 77,53 −0,02 p.p.
2003 77,56 −0,08 p.p.
2002 77,64 −0,1 p.p.
2001 77,73 −0,09 p.p.
2000 77,82 −0 p.p.
1999 77,82 −0,02 p.p.
1998 77,84 +0,22 p.p.
1997 77,62 −0,32 p.p.
1996 77,94 −0,19 p.p.
1995 78,13 −0,07 p.p.
1994 78,21 −0,08 p.p.
1993 78,29 −0,09 p.p.
1992 78,38 −0,13 p.p.
1991 78,51

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.