Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Armenia

Occupazione vulnerabile in Armenia nel 2025 — 32,85%. È il 101º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 16,45 p.p..

2025 32,85% −0,63 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 101di 182
Massimo del periodo 52,25%1995
Minimo del periodo 32,85%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Armenia, 1991–202530354045505519911995199920032007201120152019202320251991: 49,29%1992: 50,39%1993: 51,4%1994: 51,92%1995: 52,25%1996: 52,17%1997: 51,99%1998: 51,67%1999: 51,28%2000: 50,82%2001: 50,43%2002: 49,82%2003: 49,11%2004: 48,49%2005: 47,69%2006: 46,99%2007: 46,25%2008: 45,56%2009: 45,5%2010: 46,67%2011: 47,28%2012: 46,73%2013: 45,71%2014: 45,56%2015: 44,71%2016: 43,74%2017: 41,95%2018: 41,66%2019: 38,56%2020: 38,91%2021: 35,85%2022: 35,43%2023: 33,97%2024: 33,48%2025: 32,85%
Variazione nel periodo: −16,45 p.p. Media annua: -0,48 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Armenia

Armenia 32,85%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Armenia, per anno Armenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 32,85 −0,63 p.p.
2024 33,48 −0,49 p.p.
2023 33,97 −1,45 p.p.
2022 35,43 −0,43 p.p.
2021 35,85 −3,05 p.p.
2020 38,91 +0,35 p.p.
2019 38,56 −3,1 p.p.
2018 41,66 −0,29 p.p.
2017 41,95 −1,78 p.p.
2016 43,74 −0,98 p.p.
2015 44,71 −0,85 p.p.
2014 45,56 −0,15 p.p.
2013 45,71 −1,01 p.p.
2012 46,73 −0,55 p.p.
2011 47,28 +0,61 p.p.
2010 46,67 +1,17 p.p.
2009 45,5 −0,05 p.p.
2008 45,56 −0,69 p.p.
2007 46,25 −0,75 p.p.
2006 46,99 −0,69 p.p.
2005 47,69 −0,81 p.p.
2004 48,49 −0,62 p.p.
2003 49,11 −0,71 p.p.
2002 49,82 −0,61 p.p.
2001 50,43 −0,39 p.p.
2000 50,82 −0,46 p.p.
1999 51,28 −0,39 p.p.
1998 51,67 −0,32 p.p.
1997 51,99 −0,18 p.p.
1996 52,17 −0,07 p.p.
1995 52,25 +0,33 p.p.
1994 51,92 +0,52 p.p.
1993 51,4 +1,01 p.p.
1992 50,39 +1,09 p.p.
1991 49,29

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.