Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Arabia Saudita

Occupazione vulnerabile in Arabia Saudita nel 2025 — 1,66%. È il 4º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,46 p.p..

2025 1,66% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 4di 182
Massimo del periodo 6,12%1991
Minimo del periodo 1,57%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Arabia Saudita, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 6,12%1992: 6%1993: 5,92%1994: 5,8%1995: 5,68%1996: 5,51%1997: 5,45%1998: 5,51%1999: 5,36%2000: 5,1%2001: 5,1%2002: 5,05%2003: 4,87%2004: 4,62%2005: 4,27%2006: 4,04%2007: 3,83%2008: 3,52%2009: 3,63%2010: 3,32%2011: 2,9%2012: 2,63%2013: 2,46%2014: 2,28%2015: 2,37%2016: 2,29%2017: 2,17%2018: 1,69%2019: 3,24%2020: 2,51%2021: 2,24%2022: 1,8%2023: 1,57%2024: 1,7%2025: 1,66%
Variazione nel periodo: −4,46 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Arabia Saudita

Arabia Saudita 1,66%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Arabia Saudita, per anno Arabia Saudita Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,66 −0,04 p.p.
2024 1,7 +0,12 p.p.
2023 1,57 −0,22 p.p.
2022 1,8 −0,45 p.p.
2021 2,24 −0,26 p.p.
2020 2,51 −0,73 p.p.
2019 3,24 +1,55 p.p.
2018 1,69 −0,48 p.p.
2017 2,17 −0,12 p.p.
2016 2,29 −0,08 p.p.
2015 2,37 +0,08 p.p.
2014 2,28 −0,17 p.p.
2013 2,46 −0,17 p.p.
2012 2,63 −0,27 p.p.
2011 2,9 −0,42 p.p.
2010 3,32 −0,31 p.p.
2009 3,63 +0,11 p.p.
2008 3,52 −0,32 p.p.
2007 3,83 −0,2 p.p.
2006 4,04 −0,24 p.p.
2005 4,27 −0,34 p.p.
2004 4,62 −0,25 p.p.
2003 4,87 −0,19 p.p.
2002 5,05 −0,04 p.p.
2001 5,1 −0,01 p.p.
2000 5,1 −0,25 p.p.
1999 5,36 −0,15 p.p.
1998 5,51 +0,06 p.p.
1997 5,45 −0,06 p.p.
1996 5,51 −0,16 p.p.
1995 5,68 −0,12 p.p.
1994 5,8 −0,12 p.p.
1993 5,92 −0,08 p.p.
1992 6 −0,12 p.p.
1991 6,12

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.