Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Yemen

Occupazione vulnerabile in Yemen nel 2025 — 45,59%. È il 124º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,2 p.p..

2025 45,59% +0,07 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 124di 182
Massimo del periodo 45,91%2020
Minimo del periodo 41,58%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Yemen, 1991–20254042444619911995199920032007201120152019202320251991: 44,39%1992: 44,2%1993: 44,03%1994: 43,82%1995: 43,53%1996: 43,23%1997: 43,01%1998: 42,95%1999: 42,69%2000: 42,38%2001: 42,25%2002: 42,11%2003: 41,97%2004: 41,83%2005: 41,69%2006: 41,63%2007: 41,62%2008: 41,58%2009: 41,65%2010: 41,58%2011: 41,86%2012: 42,15%2013: 42,34%2014: 42,53%2015: 43,33%2016: 43,93%2017: 44,55%2018: 45,03%2019: 45,35%2020: 45,91%2021: 45,14%2022: 45,3%2023: 45,42%2024: 45,52%2025: 45,59%
Variazione nel periodo: +1,2 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Yemen

Yemen 45,59%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Yemen, per anno Yemen Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 45,59 +0,07 p.p.
2024 45,52 +0,09 p.p.
2023 45,42 +0,12 p.p.
2022 45,3 +0,16 p.p.
2021 45,14 −0,77 p.p.
2020 45,91 +0,57 p.p.
2019 45,35 +0,32 p.p.
2018 45,03 +0,47 p.p.
2017 44,55 +0,62 p.p.
2016 43,93 +0,6 p.p.
2015 43,33 +0,8 p.p.
2014 42,53 +0,18 p.p.
2013 42,34 +0,2 p.p.
2012 42,15 +0,29 p.p.
2011 41,86 +0,27 p.p.
2010 41,58 −0,07 p.p.
2009 41,65 +0,07 p.p.
2008 41,58 −0,04 p.p.
2007 41,62 −0,01 p.p.
2006 41,63 −0,06 p.p.
2005 41,69 −0,14 p.p.
2004 41,83 −0,14 p.p.
2003 41,97 −0,14 p.p.
2002 42,11 −0,14 p.p.
2001 42,25 −0,13 p.p.
2000 42,38 −0,31 p.p.
1999 42,69 −0,26 p.p.
1998 42,95 −0,07 p.p.
1997 43,01 −0,22 p.p.
1996 43,23 −0,3 p.p.
1995 43,53 −0,29 p.p.
1994 43,82 −0,21 p.p.
1993 44,03 −0,17 p.p.
1992 44,2 −0,19 p.p.
1991 44,39

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.