Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Emirati Arabi Uniti

Occupazione vulnerabile negli Emirati Arabi Uniti nel 2025 — 1,5%. È il 3º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,28 p.p..

2025 1,5% −0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 3di 182
Massimo del periodo 1,6%2023
Minimo del periodo 0,22%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Emirati Arabi Uniti, 1991–202500,511,5219911995199920032007201120152019202320251991: 0,22%1992: 0,22%1993: 0,23%1994: 0,23%1995: 0,23%1996: 0,23%1997: 0,22%1998: 0,23%1999: 0,23%2000: 0,23%2001: 0,24%2002: 0,28%2003: 0,27%2004: 0,25%2005: 0,25%2006: 0,26%2007: 0,29%2008: 0,32%2009: 0,53%2010: 0,61%2011: 0,48%2012: 0,56%2013: 0,64%2014: 0,57%2015: 0,78%2016: 0,81%2017: 0,75%2018: 0,95%2019: 1,4%2020: 1,43%2021: 1,1%2022: 1,15%2023: 1,6%2024: 1,58%2025: 1,5%
Variazione nel periodo: +1,28 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Emirati Arabi Uniti

Emirati Arabi Uniti 1,5%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Emirati Arabi Uniti, per anno Emirati Arabi Uniti Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,5 −0,08 p.p.
2024 1,58 −0,02 p.p.
2023 1,6 +0,46 p.p.
2022 1,15 +0,04 p.p.
2021 1,1 −0,33 p.p.
2020 1,43 +0,03 p.p.
2019 1,4 +0,45 p.p.
2018 0,95 +0,2 p.p.
2017 0,75 −0,06 p.p.
2016 0,81 +0,03 p.p.
2015 0,78 +0,21 p.p.
2014 0,57 −0,06 p.p.
2013 0,64 +0,08 p.p.
2012 0,56 +0,08 p.p.
2011 0,48 −0,12 p.p.
2010 0,61 +0,08 p.p.
2009 0,53 +0,21 p.p.
2008 0,32 +0,03 p.p.
2007 0,29 +0,03 p.p.
2006 0,26 +0,01 p.p.
2005 0,25 −0 p.p.
2004 0,25 −0,02 p.p.
2003 0,27 −0 p.p.
2002 0,28 +0,04 p.p.
2001 0,24 +0,01 p.p.
2000 0,23 −0 p.p.
1999 0,23 +0,01 p.p.
1998 0,23 +0,01 p.p.
1997 0,22 −0,01 p.p.
1996 0,23 −0 p.p.
1995 0,23 −0 p.p.
1994 0,23 +0 p.p.
1993 0,23 +0,01 p.p.
1992 0,22 +0 p.p.
1991 0,22

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.