Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Giordania

Occupazione vulnerabile in Giordania nel 2025 — 7,86%. È il 27º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,12 p.p..

2025 7,86% −0,15 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 27di 182
Massimo del periodo 13,99%1992
Minimo del periodo 7,86%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Giordania, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 13,98%1992: 13,99%1993: 13,99%1994: 13,93%1995: 13,88%1996: 13,87%1997: 13,82%1998: 13,73%1999: 13,61%2000: 13,44%2001: 13,23%2002: 12,98%2003: 12,72%2004: 12,44%2005: 12%2006: 11,56%2007: 11,18%2008: 10,82%2009: 10,5%2010: 10,24%2011: 10,04%2012: 9,87%2013: 9,75%2014: 9,7%2015: 9,78%2016: 9,86%2017: 9,64%2018: 9,14%2019: 9,28%2020: 8,42%2021: 8,47%2022: 8,38%2023: 8,18%2024: 8,01%2025: 7,86%
Variazione nel periodo: −6,12 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Giordania

Giordania 7,86%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Giordania, per anno Giordania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,86 −0,15 p.p.
2024 8,01 −0,17 p.p.
2023 8,18 −0,2 p.p.
2022 8,38 −0,09 p.p.
2021 8,47 +0,05 p.p.
2020 8,42 −0,86 p.p.
2019 9,28 +0,14 p.p.
2018 9,14 −0,5 p.p.
2017 9,64 −0,22 p.p.
2016 9,86 +0,08 p.p.
2015 9,78 +0,08 p.p.
2014 9,7 −0,05 p.p.
2013 9,75 −0,12 p.p.
2012 9,87 −0,17 p.p.
2011 10,04 −0,2 p.p.
2010 10,24 −0,26 p.p.
2009 10,5 −0,32 p.p.
2008 10,82 −0,36 p.p.
2007 11,18 −0,38 p.p.
2006 11,56 −0,43 p.p.
2005 12 −0,44 p.p.
2004 12,44 −0,28 p.p.
2003 12,72 −0,26 p.p.
2002 12,98 −0,25 p.p.
2001 13,23 −0,21 p.p.
2000 13,44 −0,17 p.p.
1999 13,61 −0,12 p.p.
1998 13,73 −0,09 p.p.
1997 13,82 −0,05 p.p.
1996 13,87 −0,01 p.p.
1995 13,88 −0,04 p.p.
1994 13,93 −0,06 p.p.
1993 13,99 −0 p.p.
1992 13,99 +0,01 p.p.
1991 13,98

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.