Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Azerbaigian

Occupazione vulnerabile in Azerbaigian nel 2025 — 53,84%. È il 135º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,56 p.p..

2025 53,84% −0,19 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 135di 182
Massimo del periodo 59,73%2002
Minimo del periodo 53,84%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Azerbaigian, 1991–2025525456586019911995199920032007201120152019202320251991: 54,4%1992: 54,75%1993: 55,53%1994: 56,5%1995: 57,44%1996: 58,16%1997: 58,67%1998: 58,9%1999: 58,76%2000: 58,34%2001: 58,99%2002: 59,73%2003: 59,27%2004: 58,92%2005: 58,29%2006: 57,53%2007: 56,66%2008: 56%2009: 55,36%2010: 55,97%2011: 57,54%2012: 57,13%2013: 56,44%2014: 56,72%2015: 55,35%2016: 55,05%2017: 55,12%2018: 55,17%2019: 55,17%2020: 54,97%2021: 54,47%2022: 54,34%2023: 54,2%2024: 54,03%2025: 53,84%
Variazione nel periodo: −0,56 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Azerbaigian

Azerbaigian 53,84%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Azerbaigian, per anno Azerbaigian Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 53,84 −0,19 p.p.
2024 54,03 −0,17 p.p.
2023 54,2 −0,14 p.p.
2022 54,34 −0,13 p.p.
2021 54,47 −0,49 p.p.
2020 54,97 −0,2 p.p.
2019 55,17 −0 p.p.
2018 55,17 +0,05 p.p.
2017 55,12 +0,07 p.p.
2016 55,05 −0,3 p.p.
2015 55,35 −1,37 p.p.
2014 56,72 +0,28 p.p.
2013 56,44 −0,69 p.p.
2012 57,13 −0,41 p.p.
2011 57,54 +1,57 p.p.
2010 55,97 +0,61 p.p.
2009 55,36 −0,64 p.p.
2008 56 −0,66 p.p.
2007 56,66 −0,87 p.p.
2006 57,53 −0,76 p.p.
2005 58,29 −0,63 p.p.
2004 58,92 −0,35 p.p.
2003 59,27 −0,46 p.p.
2002 59,73 +0,74 p.p.
2001 58,99 +0,65 p.p.
2000 58,34 −0,42 p.p.
1999 58,76 −0,14 p.p.
1998 58,9 +0,23 p.p.
1997 58,67 +0,51 p.p.
1996 58,16 +0,73 p.p.
1995 57,44 +0,94 p.p.
1994 56,5 +0,97 p.p.
1993 55,53 +0,78 p.p.
1992 54,75 +0,35 p.p.
1991 54,4

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.