Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Asia occidentale

Occupazione vulnerabile in Asia occidentale nel 2025 — 20,54%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 18,35 p.p..

2025 20,54% −0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 38,89%1991
Minimo del periodo 20,54%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Asia occidentale, 1991–2025202530354019911995199920032007201120152019202320251991: 38,89%1992: 38,58%1993: 38,19%1994: 38,25%1995: 38,05%1996: 37,74%1997: 37,38%1998: 36,98%1999: 36,59%2000: 35,98%2001: 36,26%2002: 34,89%2003: 34,31%2004: 32,26%2005: 30,76%2006: 29,23%2007: 28,14%2008: 26,67%2009: 26,93%2010: 26,39%2011: 25,86%2012: 24,92%2013: 24,23%2014: 23,92%2015: 23,07%2016: 22,57%2017: 22,6%2018: 22,44%2019: 22,57%2020: 22,02%2021: 21,75%2022: 21,32%2023: 20,75%2024: 20,76%2025: 20,54%
Variazione nel periodo: −18,35 p.p. Media annua: -0,54 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia occidentale

Asia occidentale 20,54%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Asia occidentale, per anno Asia occidentale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 20,54 −0,22 p.p.
2024 20,76 +0,01 p.p.
2023 20,75 −0,57 p.p.
2022 21,32 −0,42 p.p.
2021 21,75 −0,27 p.p.
2020 22,02 −0,55 p.p.
2019 22,57 +0,13 p.p.
2018 22,44 −0,16 p.p.
2017 22,6 +0,03 p.p.
2016 22,57 −0,49 p.p.
2015 23,07 −0,86 p.p.
2014 23,92 −0,31 p.p.
2013 24,23 −0,69 p.p.
2012 24,92 −0,95 p.p.
2011 25,86 −0,53 p.p.
2010 26,39 −0,54 p.p.
2009 26,93 +0,26 p.p.
2008 26,67 −1,47 p.p.
2007 28,14 −1,1 p.p.
2006 29,23 −1,53 p.p.
2005 30,76 −1,51 p.p.
2004 32,26 −2,04 p.p.
2003 34,31 −0,58 p.p.
2002 34,89 −1,37 p.p.
2001 36,26 +0,29 p.p.
2000 35,98 −0,62 p.p.
1999 36,59 −0,39 p.p.
1998 36,98 −0,4 p.p.
1997 37,38 −0,36 p.p.
1996 37,74 −0,3 p.p.
1995 38,05 −0,2 p.p.
1994 38,25 +0,06 p.p.
1993 38,19 −0,4 p.p.
1992 38,58 −0,31 p.p.
1991 38,89

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.