Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Kuwait

Occupazione vulnerabile in Kuwait nel 2025 — 2,4%. È il 5º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,65 p.p..

2025 2,4% +0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 5di 182
Massimo del periodo 6,05%1991
Minimo del periodo 0,56%2013

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Kuwait, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 6,05%1992: 5,33%1993: 4,62%1994: 4,12%1995: 3,66%1996: 3,23%1997: 3,09%1998: 3,16%1999: 3,01%2000: 2,82%2001: 2,89%2002: 2,95%2003: 2,76%2004: 2,5%2005: 2,21%2006: 1,66%2007: 1,31%2008: 0,82%2009: 1,03%2010: 0,96%2011: 0,72%2012: 0,59%2013: 0,56%2014: 0,6%2015: 0,6%2016: 1,15%2017: 1,22%2018: 1,32%2019: 1,53%2020: 2,12%2021: 2,06%2022: 1,93%2023: 2,17%2024: 2,34%2025: 2,4%
Variazione nel periodo: −3,65 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kuwait

Kuwait 2,4%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Kuwait, per anno Kuwait Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,4 +0,06 p.p.
2024 2,34 +0,17 p.p.
2023 2,17 +0,24 p.p.
2022 1,93 −0,13 p.p.
2021 2,06 −0,07 p.p.
2020 2,12 +0,59 p.p.
2019 1,53 +0,21 p.p.
2018 1,32 +0,1 p.p.
2017 1,22 +0,07 p.p.
2016 1,15 +0,55 p.p.
2015 0,6 −0 p.p.
2014 0,6 +0,03 p.p.
2013 0,56 −0,03 p.p.
2012 0,59 −0,13 p.p.
2011 0,72 −0,24 p.p.
2010 0,96 −0,06 p.p.
2009 1,03 +0,2 p.p.
2008 0,82 −0,48 p.p.
2007 1,31 −0,35 p.p.
2006 1,66 −0,55 p.p.
2005 2,21 −0,29 p.p.
2004 2,5 −0,26 p.p.
2003 2,76 −0,19 p.p.
2002 2,95 +0,07 p.p.
2001 2,89 +0,06 p.p.
2000 2,82 −0,19 p.p.
1999 3,01 −0,15 p.p.
1998 3,16 +0,07 p.p.
1997 3,09 −0,14 p.p.
1996 3,23 −0,42 p.p.
1995 3,66 −0,47 p.p.
1994 4,12 −0,49 p.p.
1993 4,62 −0,71 p.p.
1992 5,33 −0,73 p.p.
1991 6,05

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.