Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Medio Oriente e Nord Africa

Occupazione vulnerabile in Medio Oriente e Nord Africa nel 2025 — 36,07%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,65 p.p..

2025 36,07% −0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 44,72%1991
Minimo del periodo 36,07%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Medio Oriente e Nord Africa, 1991–20253537,54042,54519911995199920032007201120152019202320251991: 44,72%1992: 44,45%1993: 44,32%1994: 43,9%1995: 43,69%1996: 43,59%1997: 42,8%1998: 43,03%1999: 42,62%2000: 42,56%2001: 42,24%2002: 41,1%2003: 41,17%2004: 41,81%2005: 40,33%2006: 39,79%2007: 39,88%2008: 39,58%2009: 39,37%2010: 38,98%2011: 38,56%2012: 37,92%2013: 38,28%2014: 37,98%2015: 37,79%2016: 37,37%2017: 37,19%2018: 36,41%2019: 37,41%2020: 37,07%2021: 37,15%2022: 36,46%2023: 36,39%2024: 36,27%2025: 36,07%
Variazione nel periodo: −8,65 p.p. Media annua: -0,25 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Medio Oriente e Nord Africa

Medio Oriente e Nord Africa 36,07%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Medio Oriente e Nord Africa, per anno Medio Oriente e Nord Africa Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 36,07 −0,21 p.p.
2024 36,27 −0,12 p.p.
2023 36,39 −0,07 p.p.
2022 36,46 −0,69 p.p.
2021 37,15 +0,08 p.p.
2020 37,07 −0,34 p.p.
2019 37,41 +1 p.p.
2018 36,41 −0,78 p.p.
2017 37,19 −0,18 p.p.
2016 37,37 −0,42 p.p.
2015 37,79 −0,19 p.p.
2014 37,98 −0,29 p.p.
2013 38,28 +0,36 p.p.
2012 37,92 −0,64 p.p.
2011 38,56 −0,43 p.p.
2010 38,98 −0,39 p.p.
2009 39,37 −0,21 p.p.
2008 39,58 −0,3 p.p.
2007 39,88 +0,09 p.p.
2006 39,79 −0,54 p.p.
2005 40,33 −1,48 p.p.
2004 41,81 +0,64 p.p.
2003 41,17 +0,07 p.p.
2002 41,1 −1,14 p.p.
2001 42,24 −0,31 p.p.
2000 42,56 −0,06 p.p.
1999 42,62 −0,41 p.p.
1998 43,03 +0,24 p.p.
1997 42,8 −0,8 p.p.
1996 43,59 −0,1 p.p.
1995 43,69 −0,21 p.p.
1994 43,9 −0,42 p.p.
1993 44,32 −0,12 p.p.
1992 44,45 −0,27 p.p.
1991 44,72

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.