Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Qatar

Occupazione vulnerabile in Qatar nel 2025 — 0,46%. È il 1º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,21 p.p..

2025 0,46% +0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 1di 182
Massimo del periodo 1,66%1991
Minimo del periodo 0,2%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Qatar, 1991–202500,511,5219911995199920032007201120152019202320251991: 1,66%1992: 1,5%1993: 1,47%1994: 1,37%1995: 1,26%1996: 1,18%1997: 0,82%1998: 0,95%1999: 0,71%2000: 0,37%2001: 0,49%2002: 0,53%2003: 0,59%2004: 0,53%2005: 0,4%2006: 0,51%2007: 0,55%2008: 0,47%2009: 0,89%2010: 0,67%2011: 0,4%2012: 0,31%2013: 0,24%2014: 0,2%2015: 0,24%2016: 0,24%2017: 0,23%2018: 0,28%2019: 0,49%2020: 0,6%2021: 0,41%2022: 0,47%2023: 0,44%2024: 0,45%2025: 0,46%
Variazione nel periodo: −1,21 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Qatar

Qatar 0,46%
Mondo 42,38%
Asia occidentale calcolato 20,54%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Qatar, per anno Qatar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 0,46 +0 p.p.
2024 0,45 +0,01 p.p.
2023 0,44 −0,03 p.p.
2022 0,47 +0,06 p.p.
2021 0,41 −0,19 p.p.
2020 0,6 +0,11 p.p.
2019 0,49 +0,2 p.p.
2018 0,28 +0,05 p.p.
2017 0,23 −0 p.p.
2016 0,24 −0,01 p.p.
2015 0,24 +0,04 p.p.
2014 0,2 −0,04 p.p.
2013 0,24 −0,07 p.p.
2012 0,31 −0,09 p.p.
2011 0,4 −0,27 p.p.
2010 0,67 −0,22 p.p.
2009 0,89 +0,42 p.p.
2008 0,47 −0,08 p.p.
2007 0,55 +0,04 p.p.
2006 0,51 +0,12 p.p.
2005 0,4 −0,14 p.p.
2004 0,53 −0,05 p.p.
2003 0,59 +0,05 p.p.
2002 0,53 +0,04 p.p.
2001 0,49 +0,12 p.p.
2000 0,37 −0,35 p.p.
1999 0,71 −0,24 p.p.
1998 0,95 +0,13 p.p.
1997 0,82 −0,36 p.p.
1996 1,18 −0,08 p.p.
1995 1,26 −0,12 p.p.
1994 1,37 −0,1 p.p.
1993 1,47 −0,03 p.p.
1992 1,5 −0,17 p.p.
1991 1,66

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.