Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mauritania

Disoccupazione maschile in Mauritania nel 2025 — 8,1%. È il 138º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,73 p.p..

2025 8,1% +0,17 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 138di 182
Massimo del periodo 9,73%2017
Minimo del periodo 7,93%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mauritania, 1991–20257,588,599,51019911995199920032007201120152019202320251991: 8,83%1992: 8,89%1993: 8,69%1994: 8,8%1995: 8,59%1996: 8,58%1997: 8,59%1998: 8,74%1999: 8,78%2000: 8,76%2001: 8,85%2002: 8,91%2003: 8,64%2004: 8,51%2005: 8,35%2006: 8,09%2007: 8,24%2008: 8,44%2009: 8,88%2010: 8,77%2011: 8,66%2012: 8,56%2013: 8,76%2014: 9%2015: 9,22%2016: 9,54%2017: 9,73%2018: 8,94%2019: 8,08%2020: 8,68%2021: 8,72%2022: 8,15%2023: 8,02%2024: 7,93%2025: 8,1%
Variazione nel periodo: −0,73 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritania

Mauritania 8,1%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Mauritania, per anno Mauritania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,1 +0,17 p.p.
2024 7,93 −0,09 p.p.
2023 8,02 −0,13 p.p.
2022 8,15 −0,57 p.p.
2021 8,72 +0,04 p.p.
2020 8,68 +0,61 p.p.
2019 8,08 −0,86 p.p.
2018 8,94 −0,8 p.p.
2017 9,73 +0,19 p.p.
2016 9,54 +0,32 p.p.
2015 9,22 +0,22 p.p.
2014 9 +0,24 p.p.
2013 8,76 +0,2 p.p.
2012 8,56 −0,11 p.p.
2011 8,66 −0,11 p.p.
2010 8,77 −0,11 p.p.
2009 8,88 +0,44 p.p.
2008 8,44 +0,2 p.p.
2007 8,24 +0,15 p.p.
2006 8,09 −0,25 p.p.
2005 8,35 −0,17 p.p.
2004 8,51 −0,13 p.p.
2003 8,64 −0,27 p.p.
2002 8,91 +0,05 p.p.
2001 8,85 +0,09 p.p.
2000 8,76 −0,02 p.p.
1999 8,78 +0,04 p.p.
1998 8,74 +0,15 p.p.
1997 8,59 +0,01 p.p.
1996 8,58 −0,02 p.p.
1995 8,59 −0,2 p.p.
1994 8,8 +0,11 p.p.
1993 8,69 −0,2 p.p.
1992 8,89 +0,06 p.p.
1991 8,83

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.