Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Nigeria

Disoccupazione maschile in Nigeria nel 2025 — 2,3%. È il 27º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,61 p.p..

2025 2,3% +0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 27di 182
Massimo del periodo 5,47%2019
Minimo del periodo 2,08%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Nigeria, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 3,91%1992: 3,86%1993: 4,11%1994: 4,16%1995: 4,25%1996: 4,13%1997: 4,05%1998: 4%1999: 4,07%2000: 4,04%2001: 3,98%2002: 3,73%2003: 3,7%2004: 3,65%2005: 3,8%2006: 3,82%2007: 3,87%2008: 3,87%2009: 3,83%2010: 3,81%2011: 3,84%2012: 3,95%2013: 4,01%2014: 4,19%2015: 4,41%2016: 4,79%2017: 5,12%2018: 5,35%2019: 5,47%2020: 5,44%2021: 4,39%2022: 2,45%2023: 2,1%2024: 2,08%2025: 2,3%
Variazione nel periodo: −1,61 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Nigeria

Nigeria 2,3%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Nigeria, per anno Nigeria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,3 +0,22 p.p.
2024 2,08 −0,02 p.p.
2023 2,1 −0,35 p.p.
2022 2,45 −1,94 p.p.
2021 4,39 −1,05 p.p.
2020 5,44 −0,03 p.p.
2019 5,47 +0,12 p.p.
2018 5,35 +0,23 p.p.
2017 5,12 +0,33 p.p.
2016 4,79 +0,37 p.p.
2015 4,41 +0,23 p.p.
2014 4,19 +0,18 p.p.
2013 4,01 +0,06 p.p.
2012 3,95 +0,11 p.p.
2011 3,84 +0,03 p.p.
2010 3,81 −0,02 p.p.
2009 3,83 −0,03 p.p.
2008 3,87 −0 p.p.
2007 3,87 +0,05 p.p.
2006 3,82 +0,02 p.p.
2005 3,8 +0,14 p.p.
2004 3,65 −0,05 p.p.
2003 3,7 −0,03 p.p.
2002 3,73 −0,25 p.p.
2001 3,98 −0,06 p.p.
2000 4,04 −0,04 p.p.
1999 4,07 +0,07 p.p.
1998 4 −0,04 p.p.
1997 4,05 −0,09 p.p.
1996 4,13 −0,12 p.p.
1995 4,25 +0,09 p.p.
1994 4,16 +0,04 p.p.
1993 4,11 +0,25 p.p.
1992 3,86 −0,04 p.p.
1991 3,91

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.