Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Liberia

Disoccupazione maschile in Liberia nel 2025 — 3,49%. È il 60º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,74 p.p..

2025 3,49% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 60di 182
Massimo del periodo 5,15%2020
Minimo del periodo 1,97%1999

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Liberia, 1991–202512345619911995199920032007201120152019202320251991: 2,75%1992: 2,74%1993: 2,72%1994: 2,66%1995: 2,59%1996: 2,39%1997: 2,17%1998: 2,03%1999: 1,97%2000: 1,98%2001: 2,07%2002: 2,2%2003: 2,41%2004: 2,41%2005: 2,4%2006: 2,26%2007: 2,21%2008: 2,2%2009: 2,22%2010: 2,25%2011: 2,26%2012: 2,27%2013: 2,27%2014: 2,34%2015: 3,02%2016: 3,76%2017: 3,74%2018: 3,73%2019: 3,74%2020: 5,15%2021: 4,73%2022: 3,57%2023: 3,51%2024: 3,52%2025: 3,49%
Variazione nel periodo: +0,74 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Liberia

Liberia 3,49%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Liberia, per anno Liberia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,49 −0,03 p.p.
2024 3,52 +0,01 p.p.
2023 3,51 −0,07 p.p.
2022 3,57 −1,16 p.p.
2021 4,73 −0,42 p.p.
2020 5,15 +1,41 p.p.
2019 3,74 +0,02 p.p.
2018 3,73 −0,01 p.p.
2017 3,74 −0,02 p.p.
2016 3,76 +0,74 p.p.
2015 3,02 +0,67 p.p.
2014 2,34 +0,08 p.p.
2013 2,27 +0 p.p.
2012 2,27 +0 p.p.
2011 2,26 +0,02 p.p.
2010 2,25 +0,03 p.p.
2009 2,22 +0,02 p.p.
2008 2,2 −0,01 p.p.
2007 2,21 −0,05 p.p.
2006 2,26 −0,14 p.p.
2005 2,4 −0,01 p.p.
2004 2,41 +0 p.p.
2003 2,41 +0,21 p.p.
2002 2,2 +0,12 p.p.
2001 2,07 +0,09 p.p.
2000 1,98 +0,01 p.p.
1999 1,97 −0,06 p.p.
1998 2,03 −0,14 p.p.
1997 2,17 −0,22 p.p.
1996 2,39 −0,2 p.p.
1995 2,59 −0,07 p.p.
1994 2,66 −0,06 p.p.
1993 2,72 −0,02 p.p.
1992 2,74 −0,01 p.p.
1991 2,75

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.