Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Togo

Disoccupazione maschile in Togo nel 2025 — 1,96%. È il 21º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,14 p.p..

2025 1,96% +0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 21di 182
Massimo del periodo 4,64%2017
Minimo del periodo 1,8%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Togo, 1991–20251234519911995199920032007201120152019202320251991: 4,11%1992: 4,27%1993: 4,59%1994: 4,26%1995: 4,03%1996: 3,63%1997: 3,64%1998: 3,81%1999: 3,93%2000: 4,22%2001: 4,16%2002: 4,14%2003: 4%2004: 4,04%2005: 4,21%2006: 4,29%2007: 3,94%2008: 3,44%2009: 3,06%2010: 2,64%2011: 2,29%2012: 2,38%2013: 2,47%2014: 2,57%2015: 2,68%2016: 3,65%2017: 4,64%2018: 3,46%2019: 2,26%2020: 2,4%2021: 2,39%2022: 1,83%2023: 1,8%2024: 1,81%2025: 1,96%
Variazione nel periodo: −2,14 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Togo

Togo 1,96%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Togo, per anno Togo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,96 +0,16 p.p.
2024 1,81 +0 p.p.
2023 1,8 −0,02 p.p.
2022 1,83 −0,56 p.p.
2021 2,39 −0,02 p.p.
2020 2,4 +0,15 p.p.
2019 2,26 −1,21 p.p.
2018 3,46 −1,18 p.p.
2017 4,64 +0,99 p.p.
2016 3,65 +0,97 p.p.
2015 2,68 +0,11 p.p.
2014 2,57 +0,1 p.p.
2013 2,47 +0,1 p.p.
2012 2,38 +0,09 p.p.
2011 2,29 −0,35 p.p.
2010 2,64 −0,43 p.p.
2009 3,06 −0,38 p.p.
2008 3,44 −0,5 p.p.
2007 3,94 −0,35 p.p.
2006 4,29 +0,09 p.p.
2005 4,21 +0,17 p.p.
2004 4,04 +0,04 p.p.
2003 4 −0,14 p.p.
2002 4,14 −0,02 p.p.
2001 4,16 −0,06 p.p.
2000 4,22 +0,29 p.p.
1999 3,93 +0,12 p.p.
1998 3,81 +0,17 p.p.
1997 3,64 +0,01 p.p.
1996 3,63 −0,41 p.p.
1995 4,03 −0,23 p.p.
1994 4,26 −0,33 p.p.
1993 4,59 +0,32 p.p.
1992 4,27 +0,16 p.p.
1991 4,11

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.