Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Gambia

Disoccupazione maschile in Gambia nel 2025 — 6,9%. È il 132º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,37 p.p..

2025 6,9% −0,24 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 132di 182
Massimo del periodo 7,79%2007
Minimo del periodo 4,9%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Gambia, 1991–20254567819911995199920032007201120152019202320251991: 7,27%1992: 7,36%1993: 7,39%1994: 7,5%1995: 7,59%1996: 7,62%1997: 7,46%1998: 7,38%1999: 7,25%2000: 7,23%2001: 7,15%2002: 7,48%2003: 7,43%2004: 7,39%2005: 7,38%2006: 7,64%2007: 7,79%2008: 7,5%2009: 7,27%2010: 7,18%2011: 7,68%2012: 7,73%2013: 7,4%2014: 6,76%2015: 6,36%2016: 5,96%2017: 5,38%2018: 4,9%2019: 5,28%2020: 6,84%2021: 7,16%2022: 6,77%2023: 7,13%2024: 7,14%2025: 6,9%
Variazione nel periodo: −0,37 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Gambia

Gambia 6,9%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Gambia, per anno Gambia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,9 −0,24 p.p.
2024 7,14 +0 p.p.
2023 7,13 +0,37 p.p.
2022 6,77 −0,39 p.p.
2021 7,16 +0,32 p.p.
2020 6,84 +1,57 p.p.
2019 5,28 +0,38 p.p.
2018 4,9 −0,48 p.p.
2017 5,38 −0,58 p.p.
2016 5,96 −0,41 p.p.
2015 6,36 −0,4 p.p.
2014 6,76 −0,64 p.p.
2013 7,4 −0,33 p.p.
2012 7,73 +0,05 p.p.
2011 7,68 +0,5 p.p.
2010 7,18 −0,09 p.p.
2009 7,27 −0,23 p.p.
2008 7,5 −0,29 p.p.
2007 7,79 +0,15 p.p.
2006 7,64 +0,26 p.p.
2005 7,38 −0,01 p.p.
2004 7,39 −0,04 p.p.
2003 7,43 −0,05 p.p.
2002 7,48 +0,33 p.p.
2001 7,15 −0,07 p.p.
2000 7,23 −0,02 p.p.
1999 7,25 −0,14 p.p.
1998 7,38 −0,08 p.p.
1997 7,46 −0,16 p.p.
1996 7,62 +0,03 p.p.
1995 7,59 +0,09 p.p.
1994 7,5 +0,11 p.p.
1993 7,39 +0,03 p.p.
1992 7,36 +0,09 p.p.
1991 7,27

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.