Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Gambia

Disoccupazione femminile in Gambia nel 2025 — 6,12%. È il 99º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,37 p.p..

2025 6,12% +0,34 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 99di 182
Massimo del periodo 13,31%2007
Minimo del periodo 3,13%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Gambia, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 12,49%1992: 12,64%1993: 12,68%1994: 12,85%1995: 13%1996: 13,05%1997: 12,8%1998: 12,67%1999: 12,45%2000: 12,42%2001: 12,3%2002: 12,83%2003: 12,75%2004: 12,68%2005: 12,67%2006: 13,08%2007: 13,31%2008: 12,85%2009: 12,48%2010: 12,34%2011: 13,14%2012: 13,22%2013: 11,72%2014: 9,79%2015: 8,19%2016: 6,57%2017: 4,79%2018: 3,13%2019: 3,61%2020: 4,74%2021: 5,18%2022: 5,31%2023: 5,78%2024: 5,78%2025: 6,12%
Variazione nel periodo: −6,37 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Gambia

Gambia 6,12%
Mondo 4,94%
Africa occidentale calcolato 3,45%
Paesi a basso reddito calcolato 6,57%
Disoccupazione femminile — Gambia, per anno Gambia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,12 +0,34 p.p.
2024 5,78 +0 p.p.
2023 5,78 +0,46 p.p.
2022 5,31 +0,13 p.p.
2021 5,18 +0,44 p.p.
2020 4,74 +1,13 p.p.
2019 3,61 +0,48 p.p.
2018 3,13 −1,66 p.p.
2017 4,79 −1,78 p.p.
2016 6,57 −1,62 p.p.
2015 8,19 −1,6 p.p.
2014 9,79 −1,93 p.p.
2013 11,72 −1,5 p.p.
2012 13,22 +0,08 p.p.
2011 13,14 +0,8 p.p.
2010 12,34 −0,14 p.p.
2009 12,48 −0,37 p.p.
2008 12,85 −0,46 p.p.
2007 13,31 +0,23 p.p.
2006 13,08 +0,41 p.p.
2005 12,67 −0,01 p.p.
2004 12,68 −0,07 p.p.
2003 12,75 −0,08 p.p.
2002 12,83 +0,52 p.p.
2001 12,3 −0,12 p.p.
2000 12,42 −0,03 p.p.
1999 12,45 −0,22 p.p.
1998 12,67 −0,13 p.p.
1997 12,8 −0,25 p.p.
1996 13,05 +0,05 p.p.
1995 13 +0,15 p.p.
1994 12,85 +0,17 p.p.
1993 12,68 +0,04 p.p.
1992 12,64 +0,15 p.p.
1991 12,49

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.