Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa occidentale

Disoccupazione maschile in Africa occidentale nel 2025 — 2,42%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,37 p.p..

2025 2,42% +0,15 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4,46%2020
Minimo del periodo 2,26%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa occidentale, 1991–2025234519911995199920032007201120152019202320251991: 3,79%1992: 3,81%1993: 3,95%1994: 3,99%1995: 4,02%1996: 3,98%1997: 3,96%1998: 3,98%1999: 4,18%2000: 4,26%2001: 4,18%2002: 4%2003: 3,92%2004: 3,88%2005: 3,94%2006: 3,83%2007: 3,83%2008: 3,81%2009: 3,82%2010: 3,78%2011: 3,76%2012: 3,83%2013: 3,59%2014: 3,84%2015: 4,18%2016: 4,17%2017: 4,29%2018: 4,32%2019: 4,34%2020: 4,46%2021: 3,87%2022: 2,49%2023: 2,3%2024: 2,26%2025: 2,42%
Variazione nel periodo: −1,37 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa occidentale

Africa occidentale 2,42%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa occidentale, per anno Africa occidentale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,42 +0,15 p.p.
2024 2,26 −0,03 p.p.
2023 2,3 −0,19 p.p.
2022 2,49 −1,38 p.p.
2021 3,87 −0,59 p.p.
2020 4,46 +0,13 p.p.
2019 4,34 +0,02 p.p.
2018 4,32 +0,03 p.p.
2017 4,29 +0,12 p.p.
2016 4,17 −0 p.p.
2015 4,18 +0,33 p.p.
2014 3,84 +0,25 p.p.
2013 3,59 −0,24 p.p.
2012 3,83 +0,06 p.p.
2011 3,76 −0,01 p.p.
2010 3,78 −0,04 p.p.
2009 3,82 +0,01 p.p.
2008 3,81 −0,01 p.p.
2007 3,83 +0 p.p.
2006 3,83 −0,11 p.p.
2005 3,94 +0,05 p.p.
2004 3,88 −0,04 p.p.
2003 3,92 −0,07 p.p.
2002 4 −0,18 p.p.
2001 4,18 −0,08 p.p.
2000 4,26 +0,07 p.p.
1999 4,18 +0,2 p.p.
1998 3,98 +0,02 p.p.
1997 3,96 −0,02 p.p.
1996 3,98 −0,04 p.p.
1995 4,02 +0,03 p.p.
1994 3,99 +0,04 p.p.
1993 3,95 +0,14 p.p.
1992 3,81 +0,02 p.p.
1991 3,79

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.