Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Niger

Disoccupazione maschile in Niger nel 2025 — 0,47%. È il 4º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,54 p.p..

2025 0,47% +0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 4di 182
Massimo del periodo 3,4%2005
Minimo del periodo 0,39%2011

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Niger, 1991–20250123419911995199920032007201120152019202320251991: 2,01%1992: 1,98%1993: 1,94%1994: 1,89%1995: 1,88%1996: 1,88%1997: 1,89%1998: 1,72%1999: 1,73%2000: 1,78%2001: 1,84%2002: 2,13%2003: 2,44%2004: 3,08%2005: 3,4%2006: 2,77%2007: 2,22%2008: 1,75%2009: 1,35%2010: 0,82%2011: 0,39%2012: 1,44%2013: 1,05%2014: 0,59%2015: 0,63%2016: 0,62%2017: 0,62%2018: 0,6%2019: 0,59%2020: 0,71%2021: 0,81%2022: 0,5%2023: 0,51%2024: 0,47%2025: 0,47%
Variazione nel periodo: −1,54 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Niger

Niger 0,47%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Niger, per anno Niger Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 0,47 +0 p.p.
2024 0,47 −0,04 p.p.
2023 0,51 +0,01 p.p.
2022 0,5 −0,3 p.p.
2021 0,81 +0,1 p.p.
2020 0,71 +0,12 p.p.
2019 0,59 −0,01 p.p.
2018 0,6 −0,03 p.p.
2017 0,62 +0,01 p.p.
2016 0,62 −0,01 p.p.
2015 0,63 +0,04 p.p.
2014 0,59 −0,46 p.p.
2013 1,05 −0,39 p.p.
2012 1,44 +1,05 p.p.
2011 0,39 −0,43 p.p.
2010 0,82 −0,53 p.p.
2009 1,35 −0,4 p.p.
2008 1,75 −0,47 p.p.
2007 2,22 −0,55 p.p.
2006 2,77 −0,63 p.p.
2005 3,4 +0,33 p.p.
2004 3,08 +0,64 p.p.
2003 2,44 +0,31 p.p.
2002 2,13 +0,29 p.p.
2001 1,84 +0,06 p.p.
2000 1,78 +0,05 p.p.
1999 1,73 +0 p.p.
1998 1,72 −0,16 p.p.
1997 1,89 +0,01 p.p.
1996 1,88 +0 p.p.
1995 1,88 −0,01 p.p.
1994 1,89 −0,05 p.p.
1993 1,94 −0,04 p.p.
1992 1,98 −0,03 p.p.
1991 2,01

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.