Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Guinea

Disoccupazione maschile in Guinea nel 2025 — 5,25%. È il 101º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,41 p.p..

2025 5,25% +0,17 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 101di 182
Massimo del periodo 6,09%2020
Minimo del periodo 4,93%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Guinea, 1991–20254,555,566,519911995199920032007201120152019202320251991: 5,67%1992: 5,69%1993: 5,66%1994: 5,61%1995: 5,57%1996: 5,58%1997: 5,54%1998: 5,57%1999: 5,59%2000: 5,68%2001: 5,68%2002: 5,64%2003: 5,7%2004: 5,76%2005: 5,85%2006: 5,88%2007: 5,74%2008: 5,72%2009: 5,82%2010: 5,91%2011: 5,88%2012: 5,66%2013: 5,7%2014: 5,79%2015: 5,74%2016: 5,4%2017: 5,1%2018: 4,93%2019: 4,99%2020: 6,09%2021: 5,82%2022: 5,13%2023: 5,09%2024: 5,08%2025: 5,25%
Variazione nel periodo: −0,41 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guinea

Guinea 5,25%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Guinea, per anno Guinea Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,25 +0,17 p.p.
2024 5,08 −0,01 p.p.
2023 5,09 −0,03 p.p.
2022 5,13 −0,7 p.p.
2021 5,82 −0,27 p.p.
2020 6,09 +1,11 p.p.
2019 4,99 +0,05 p.p.
2018 4,93 −0,17 p.p.
2017 5,1 −0,3 p.p.
2016 5,4 −0,34 p.p.
2015 5,74 −0,05 p.p.
2014 5,79 +0,08 p.p.
2013 5,7 +0,05 p.p.
2012 5,66 −0,22 p.p.
2011 5,88 −0,03 p.p.
2010 5,91 +0,09 p.p.
2009 5,82 +0,1 p.p.
2008 5,72 −0,02 p.p.
2007 5,74 −0,14 p.p.
2006 5,88 +0,02 p.p.
2005 5,85 +0,09 p.p.
2004 5,76 +0,06 p.p.
2003 5,7 +0,06 p.p.
2002 5,64 −0,04 p.p.
2001 5,68 +0 p.p.
2000 5,68 +0,09 p.p.
1999 5,59 +0,02 p.p.
1998 5,57 +0,03 p.p.
1997 5,54 −0,04 p.p.
1996 5,58 +0,02 p.p.
1995 5,57 −0,05 p.p.
1994 5,61 −0,05 p.p.
1993 5,66 −0,03 p.p.
1992 5,69 +0,02 p.p.
1991 5,67

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.