Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Guinea-Bissau

Disoccupazione maschile in Guinea-Bissau nel 2025 — 3,37%. È il 56º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,08 p.p..

2025 3,37% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 56di 182
Massimo del periodo 3,82%2021
Minimo del periodo 2,81%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Guinea-Bissau, 1991–20252,533,5419911995199920032007201120152019202320251991: 3,28%1992: 3,37%1993: 3,44%1994: 3,47%1995: 3,42%1996: 3,27%1997: 3,22%1998: 3,68%1999: 3,59%2000: 3,69%2001: 3,23%2002: 3,44%2003: 3,47%2004: 3,54%2005: 3,49%2006: 3,44%2007: 3,42%2008: 3,46%2009: 3,46%2010: 3,41%2011: 3,36%2012: 3,43%2013: 3,47%2014: 3,6%2015: 3,47%2016: 3,44%2017: 3,38%2018: 3,42%2019: 2,81%2020: 3,57%2021: 3,82%2022: 3,42%2023: 3,37%2024: 3,39%2025: 3,37%
Variazione nel periodo: +0,08 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guinea-Bissau

Guinea-Bissau 3,37%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Guinea-Bissau, per anno Guinea-Bissau Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,37 −0,03 p.p.
2024 3,39 +0,02 p.p.
2023 3,37 −0,04 p.p.
2022 3,42 −0,4 p.p.
2021 3,82 +0,25 p.p.
2020 3,57 +0,76 p.p.
2019 2,81 −0,62 p.p.
2018 3,42 +0,04 p.p.
2017 3,38 −0,06 p.p.
2016 3,44 −0,03 p.p.
2015 3,47 −0,14 p.p.
2014 3,6 +0,13 p.p.
2013 3,47 +0,04 p.p.
2012 3,43 +0,07 p.p.
2011 3,36 −0,06 p.p.
2010 3,41 −0,05 p.p.
2009 3,46 +0,01 p.p.
2008 3,46 +0,04 p.p.
2007 3,42 −0,02 p.p.
2006 3,44 −0,05 p.p.
2005 3,49 −0,05 p.p.
2004 3,54 +0,07 p.p.
2003 3,47 +0,03 p.p.
2002 3,44 +0,22 p.p.
2001 3,23 −0,46 p.p.
2000 3,69 +0,1 p.p.
1999 3,59 −0,09 p.p.
1998 3,68 +0,46 p.p.
1997 3,22 −0,05 p.p.
1996 3,27 −0,15 p.p.
1995 3,42 −0,05 p.p.
1994 3,47 +0,03 p.p.
1993 3,44 +0,07 p.p.
1992 3,37 +0,09 p.p.
1991 3,28

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.