Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mali

Disoccupazione maschile in Mali nel 2025 — 2,72%. È il 38º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,26 p.p..

2025 2,72% −0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 38di 182
Massimo del periodo 3,7%2021
Minimo del periodo 1,31%2003

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mali, 1991–2025123419911995199920032007201120152019202320251991: 1,45%1992: 1,55%1993: 1,48%1994: 1,58%1995: 1,53%1996: 1,48%1997: 1,47%1998: 1,39%1999: 1,41%2000: 1,47%2001: 1,38%2002: 1,41%2003: 1,31%2004: 1,47%2005: 1,42%2006: 1,45%2007: 1,42%2008: 1,44%2009: 1,46%2010: 1,43%2011: 1,46%2012: 1,52%2013: 1,58%2014: 1,54%2015: 1,46%2016: 1,42%2017: 1,55%2018: 1,66%2019: 3,07%2020: 3,52%2021: 3,7%2022: 1,88%2023: 2,86%2024: 2,83%2025: 2,72%
Variazione nel periodo: +1,26 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mali

Mali 2,72%
Mondo 4,69%
Africa occidentale calcolato 2,42%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Mali, per anno Mali Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,72 −0,12 p.p.
2024 2,83 −0,02 p.p.
2023 2,86 +0,98 p.p.
2022 1,88 −1,82 p.p.
2021 3,7 +0,18 p.p.
2020 3,52 +0,45 p.p.
2019 3,07 +1,41 p.p.
2018 1,66 +0,12 p.p.
2017 1,55 +0,13 p.p.
2016 1,42 −0,04 p.p.
2015 1,46 −0,08 p.p.
2014 1,54 −0,05 p.p.
2013 1,58 +0,06 p.p.
2012 1,52 +0,07 p.p.
2011 1,46 +0,03 p.p.
2010 1,43 −0,04 p.p.
2009 1,46 +0,03 p.p.
2008 1,44 +0,01 p.p.
2007 1,42 −0,03 p.p.
2006 1,45 +0,03 p.p.
2005 1,42 −0,05 p.p.
2004 1,47 +0,16 p.p.
2003 1,31 −0,1 p.p.
2002 1,41 +0,03 p.p.
2001 1,38 −0,09 p.p.
2000 1,47 +0,06 p.p.
1999 1,41 +0,02 p.p.
1998 1,39 −0,08 p.p.
1997 1,47 −0,01 p.p.
1996 1,48 −0,05 p.p.
1995 1,53 −0,05 p.p.
1994 1,58 +0,1 p.p.
1993 1,48 −0,07 p.p.
1992 1,55 +0,09 p.p.
1991 1,45

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.