Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Lituania

Disoccupazione maschile in Lituania nel 2025 — 7,1%. È il 133º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 5,98 p.p..

2025 7,1% −0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 133di 182
Massimo del periodo 21,19%2010
Minimo del periodo 1,11%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Lituania, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 1,11%1992: 1,22%1993: 13,98%1994: 13,98%1995: 17,76%1996: 16,61%1997: 14,31%1998: 15,38%1999: 14,66%2000: 18,21%2001: 19,51%2002: 13,22%2003: 12,55%2004: 10,32%2005: 8,12%2006: 5,95%2007: 4,17%2008: 6,02%2009: 17,09%2010: 21,19%2011: 17,91%2012: 15,2%2013: 13,07%2014: 12,18%2015: 10,1%2016: 9,1%2017: 8,5%2018: 6,89%2019: 7,02%2020: 9,27%2021: 7,61%2022: 6,43%2023: 7,3%2024: 7,31%2025: 7,1%
Variazione nel periodo: +5,98 p.p. Media annua: 0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Lituania

Lituania 7,1%
Mondo 4,69%
Europa settentrionale calcolato 5,82%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Lituania, per anno Lituania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,1 −0,21 p.p.
2024 7,31 +0,01 p.p.
2023 7,3 +0,87 p.p.
2022 6,43 −1,18 p.p.
2021 7,61 −1,66 p.p.
2020 9,27 +2,25 p.p.
2019 7,02 +0,13 p.p.
2018 6,89 −1,61 p.p.
2017 8,5 −0,6 p.p.
2016 9,1 −1 p.p.
2015 10,1 −2,08 p.p.
2014 12,18 −0,88 p.p.
2013 13,07 −2,13 p.p.
2012 15,2 −2,71 p.p.
2011 17,91 −3,29 p.p.
2010 21,19 +4,1 p.p.
2009 17,09 +11,07 p.p.
2008 6,02 +1,85 p.p.
2007 4,17 −1,77 p.p.
2006 5,95 −2,18 p.p.
2005 8,12 −2,2 p.p.
2004 10,32 −2,23 p.p.
2003 12,55 −0,67 p.p.
2002 13,22 −6,28 p.p.
2001 19,51 +1,29 p.p.
2000 18,21 +3,56 p.p.
1999 14,66 −0,73 p.p.
1998 15,38 +1,08 p.p.
1997 14,31 −2,3 p.p.
1996 16,61 −1,16 p.p.
1995 17,76 +3,79 p.p.
1994 13,98 +0 p.p.
1993 13,98 +12,76 p.p.
1992 1,22 +0,1 p.p.
1991 1,11

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.