Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Europa settentrionale

Disoccupazione maschile in Europa settentrionale nel 2025 — 5,82%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,22 p.p..

2025 5,82% +0,46 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,31%1993
Minimo del periodo 4,57%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Europa settentrionale, 1991–202546810121419911995199920032007201120152019202320251991: 8,03%1992: 10,18%1993: 12,31%1994: 11,53%1995: 10,62%1996: 10,2%1997: 8,86%1998: 7,73%1999: 7,34%2000: 6,77%2001: 6,03%2002: 6,19%2003: 6,19%2004: 5,83%2005: 5,89%2006: 5,79%2007: 5,37%2008: 5,92%2009: 9,23%2010: 9,69%2011: 9,26%2012: 9,12%2013: 8,48%2014: 7,34%2015: 6,51%2016: 5,95%2017: 5,46%2018: 4,87%2019: 4,57%2020: 5,59%2021: 5,77%2022: 4,57%2023: 4,98%2024: 5,35%2025: 5,82%
Variazione nel periodo: −2,22 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa settentrionale

Europa settentrionale 5,82%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Europa settentrionale, per anno Europa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,82 +0,46 p.p.
2024 5,35 +0,38 p.p.
2023 4,98 +0,4 p.p.
2022 4,57 −1,19 p.p.
2021 5,77 +0,18 p.p.
2020 5,59 +1,02 p.p.
2019 4,57 −0,3 p.p.
2018 4,87 −0,58 p.p.
2017 5,46 −0,5 p.p.
2016 5,95 −0,56 p.p.
2015 6,51 −0,83 p.p.
2014 7,34 −1,14 p.p.
2013 8,48 −0,63 p.p.
2012 9,12 −0,14 p.p.
2011 9,26 −0,43 p.p.
2010 9,69 +0,46 p.p.
2009 9,23 +3,31 p.p.
2008 5,92 +0,56 p.p.
2007 5,37 −0,43 p.p.
2006 5,79 −0,1 p.p.
2005 5,89 +0,06 p.p.
2004 5,83 −0,36 p.p.
2003 6,19 +0 p.p.
2002 6,19 +0,16 p.p.
2001 6,03 −0,73 p.p.
2000 6,77 −0,58 p.p.
1999 7,34 −0,39 p.p.
1998 7,73 −1,12 p.p.
1997 8,86 −1,34 p.p.
1996 10,2 −0,42 p.p.
1995 10,62 −0,91 p.p.
1994 11,53 −0,79 p.p.
1993 12,31 +2,13 p.p.
1992 10,18 +2,15 p.p.
1991 8,03

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.