Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Europa settentrionale

Disoccupazione giovanile in Europa settentrionale nel 2025 — 15,5%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,1 p.p..

2025 15,5% +0,41 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 21,58%2012
Minimo del periodo 12%2022

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Europa settentrionale, 1991–20251012,51517,52022,519911995199920032007201120152019202320251991: 12,41%1992: 14,95%1993: 18,94%1994: 17,96%1995: 18,11%1996: 17,78%1997: 16,02%1998: 14,46%1999: 14,13%2000: 12,92%2001: 12,33%2002: 12,51%2003: 13,24%2004: 12,91%2005: 14,3%2006: 14,4%2007: 13,73%2008: 14,86%2009: 20,14%2010: 21,23%2011: 21,52%2012: 21,58%2013: 20,42%2014: 17,77%2015: 15,84%2016: 14,2%2017: 13,47%2018: 12,4%2019: 12,03%2020: 14,94%2021: 14,41%2022: 12%2023: 13,11%2024: 15,09%2025: 15,5%
Variazione nel periodo: +3,1 p.p. Media annua: 0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa settentrionale

Europa settentrionale 15,5%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — Europa settentrionale, per anno Europa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 15,5 +0,41 p.p.
2024 15,09 +1,98 p.p.
2023 13,11 +1,11 p.p.
2022 12 −2,41 p.p.
2021 14,41 −0,53 p.p.
2020 14,94 +2,92 p.p.
2019 12,03 −0,37 p.p.
2018 12,4 −1,08 p.p.
2017 13,47 −0,73 p.p.
2016 14,2 −1,64 p.p.
2015 15,84 −1,93 p.p.
2014 17,77 −2,65 p.p.
2013 20,42 −1,17 p.p.
2012 21,58 +0,06 p.p.
2011 21,52 +0,29 p.p.
2010 21,23 +1,09 p.p.
2009 20,14 +5,29 p.p.
2008 14,86 +1,12 p.p.
2007 13,73 −0,66 p.p.
2006 14,4 +0,1 p.p.
2005 14,3 +1,4 p.p.
2004 12,91 −0,33 p.p.
2003 13,24 +0,73 p.p.
2002 12,51 +0,18 p.p.
2001 12,33 −0,6 p.p.
2000 12,92 −1,2 p.p.
1999 14,13 −0,33 p.p.
1998 14,46 −1,56 p.p.
1997 16,02 −1,76 p.p.
1996 17,78 −0,33 p.p.
1995 18,11 +0,15 p.p.
1994 17,96 −0,97 p.p.
1993 18,94 +3,99 p.p.
1992 14,95 +2,54 p.p.
1991 12,41

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.