Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Mondo

Disoccupazione giovanile nel mondo nel 2025 — 13,41%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,86 p.p..

2025 13,41% +0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 17,1%2020
Minimo del periodo 11,55%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Mondo, 1991–2025101214161819911995199920032007201120152019202320251991: 11,55%1992: 11,81%1993: 12,42%1994: 12,98%1995: 13,41%1996: 13,58%1997: 13,72%1998: 14,08%1999: 14,36%2000: 14,27%2001: 14,48%2002: 14,88%2003: 15%2004: 14,84%2005: 14,88%2006: 14,51%2007: 14,15%2008: 14,34%2009: 15,28%2010: 15,23%2011: 15,31%2012: 15,68%2013: 15,69%2014: 15,6%2015: 15,96%2016: 16,04%2017: 16,08%2018: 15,89%2019: 15,25%2020: 17,1%2021: 15,66%2022: 14,13%2023: 13,37%2024: 13,3%2025: 13,41%
Variazione nel periodo: +1,86 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mondo

Mondo 13,41%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — Mondo, per anno Mondo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,41 +0,11 p.p.
2024 13,3 −0,07 p.p.
2023 13,37 −0,77 p.p.
2022 14,13 −1,53 p.p.
2021 15,66 −1,44 p.p.
2020 17,1 +1,84 p.p.
2019 15,25 −0,64 p.p.
2018 15,89 −0,19 p.p.
2017 16,08 +0,03 p.p.
2016 16,04 +0,08 p.p.
2015 15,96 +0,36 p.p.
2014 15,6 −0,09 p.p.
2013 15,69 +0,01 p.p.
2012 15,68 +0,37 p.p.
2011 15,31 +0,09 p.p.
2010 15,23 −0,06 p.p.
2009 15,28 +0,95 p.p.
2008 14,34 +0,19 p.p.
2007 14,15 −0,35 p.p.
2006 14,51 −0,38 p.p.
2005 14,88 +0,04 p.p.
2004 14,84 −0,15 p.p.
2003 15 +0,12 p.p.
2002 14,88 +0,39 p.p.
2001 14,48 +0,21 p.p.
2000 14,27 −0,1 p.p.
1999 14,36 +0,28 p.p.
1998 14,08 +0,36 p.p.
1997 13,72 +0,14 p.p.
1996 13,58 +0,17 p.p.
1995 13,41 +0,43 p.p.
1994 12,98 +0,55 p.p.
1993 12,42 +0,61 p.p.
1992 11,81 +0,27 p.p.
1991 11,55

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.