Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Lituania

Disoccupazione femminile in Lituania nel 2025 — 6,35%. È il 103º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 5,26 p.p..

2025 6,35% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 103di 182
Massimo del periodo 17,3%1995
Minimo del periodo 1,09%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Lituania, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 1,09%1992: 1,18%1993: 13,61%1994: 13,61%1995: 17,3%1996: 16,17%1997: 13,94%1998: 11,86%1999: 12,06%2000: 13,61%2001: 14,1%2002: 12,78%2003: 13,2%2004: 11,07%2005: 8,54%2006: 5,61%2007: 4,33%2008: 5,63%2009: 10,52%2010: 14,52%2011: 12,91%2012: 11,57%2013: 10,48%2014: 9,22%2015: 8,16%2016: 6,65%2017: 5,67%2018: 5,41%2019: 5,49%2020: 7,69%2021: 6,61%2022: 5,48%2023: 6,37%2024: 6,38%2025: 6,35%
Variazione nel periodo: +5,26 p.p. Media annua: 0,15 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Lituania

Lituania 6,35%
Mondo 4,94%
Europa settentrionale calcolato 5,25%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Lituania, per anno Lituania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,35 −0,03 p.p.
2024 6,38 +0,01 p.p.
2023 6,37 +0,9 p.p.
2022 5,48 −1,13 p.p.
2021 6,61 −1,08 p.p.
2020 7,69 +2,2 p.p.
2019 5,49 +0,08 p.p.
2018 5,41 −0,27 p.p.
2017 5,67 −0,98 p.p.
2016 6,65 −1,51 p.p.
2015 8,16 −1,06 p.p.
2014 9,22 −1,26 p.p.
2013 10,48 −1,1 p.p.
2012 11,57 −1,34 p.p.
2011 12,91 −1,61 p.p.
2010 14,52 +3,99 p.p.
2009 10,52 +4,9 p.p.
2008 5,63 +1,3 p.p.
2007 4,33 −1,28 p.p.
2006 5,61 −2,92 p.p.
2005 8,54 −2,53 p.p.
2004 11,07 −2,14 p.p.
2003 13,2 +0,42 p.p.
2002 12,78 −1,31 p.p.
2001 14,1 +0,49 p.p.
2000 13,61 +1,54 p.p.
1999 12,06 +0,2 p.p.
1998 11,86 −2,08 p.p.
1997 13,94 −2,24 p.p.
1996 16,17 −1,12 p.p.
1995 17,3 +3,69 p.p.
1994 13,61 +0 p.p.
1993 13,61 +12,43 p.p.
1992 1,18 +0,1 p.p.
1991 1,09

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.