Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Irlanda

Disoccupazione femminile in Irlanda nel 2025 — 4,53%. È il 76º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 12,06 p.p..

2025 4,53% +0,23 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 76di 182
Massimo del periodo 16,59%1991
Minimo del periodo 3,55%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Irlanda, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 16,59%1992: 15,29%1993: 15,82%1994: 14,68%1995: 12,05%1996: 11,74%1997: 10,15%1998: 7,34%1999: 5,62%2000: 4,27%2001: 3,55%2002: 3,75%2003: 4,01%2004: 3,83%2005: 3,8%2006: 4,1%2007: 4,93%2008: 5,7%2009: 9,51%2010: 11,41%2011: 12,5%2012: 12,75%2013: 12,42%2014: 10,88%2015: 8,91%2016: 7,6%2017: 6,29%2018: 5,69%2019: 4,69%2020: 5,65%2021: 6,37%2022: 4,64%2023: 4,22%2024: 4,3%2025: 4,53%
Variazione nel periodo: −12,06 p.p. Media annua: -0,35 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Irlanda

Irlanda 4,53%
Mondo 4,94%
Europa settentrionale calcolato 5,25%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Irlanda, per anno Irlanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,53 +0,23 p.p.
2024 4,3 +0,08 p.p.
2023 4,22 −0,43 p.p.
2022 4,64 −1,73 p.p.
2021 6,37 +0,72 p.p.
2020 5,65 +0,97 p.p.
2019 4,69 −1,01 p.p.
2018 5,69 −0,6 p.p.
2017 6,29 −1,3 p.p.
2016 7,6 −1,31 p.p.
2015 8,91 −1,97 p.p.
2014 10,88 −1,55 p.p.
2013 12,42 −0,33 p.p.
2012 12,75 +0,25 p.p.
2011 12,5 +1,09 p.p.
2010 11,41 +1,9 p.p.
2009 9,51 +3,81 p.p.
2008 5,7 +0,77 p.p.
2007 4,93 +0,83 p.p.
2006 4,1 +0,31 p.p.
2005 3,8 −0,04 p.p.
2004 3,83 −0,17 p.p.
2003 4,01 +0,26 p.p.
2002 3,75 +0,2 p.p.
2001 3,55 −0,72 p.p.
2000 4,27 −1,35 p.p.
1999 5,62 −1,72 p.p.
1998 7,34 −2,81 p.p.
1997 10,15 −1,6 p.p.
1996 11,74 −0,31 p.p.
1995 12,05 −2,63 p.p.
1994 14,68 −1,14 p.p.
1993 15,82 +0,52 p.p.
1992 15,29 −1,29 p.p.
1991 16,59

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.