Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Lettonia

Disoccupazione femminile in Lettonia nel 2025 — 5,52%. È il 89º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,84 p.p..

2025 5,52% −0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 89di 182
Massimo del periodo 20,54%1996
Minimo del periodo 2,68%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Lettonia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 2,68%1992: 6,55%1993: 16,57%1994: 18,55%1995: 18,85%1996: 20,54%1997: 14,79%1998: 13,48%1999: 13,36%2000: 13,37%2001: 12,46%2002: 12,76%2003: 12,02%2004: 12,27%2005: 9,97%2006: 6,74%2007: 5,57%2008: 7,07%2009: 14,13%2010: 16,29%2011: 13,79%2012: 13,94%2013: 11,14%2014: 9,83%2015: 8,64%2016: 8,4%2017: 7,67%2018: 6,42%2019: 5,42%2020: 7,07%2021: 6,54%2022: 5,51%2023: 5,43%2024: 5,8%2025: 5,52%
Variazione nel periodo: +2,84 p.p. Media annua: 0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Lettonia

Lettonia 5,52%
Mondo 4,94%
Europa settentrionale calcolato 5,25%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Lettonia, per anno Lettonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,52 −0,28 p.p.
2024 5,8 +0,36 p.p.
2023 5,43 −0,08 p.p.
2022 5,51 −1,03 p.p.
2021 6,54 −0,53 p.p.
2020 7,07 +1,64 p.p.
2019 5,42 −0,99 p.p.
2018 6,42 −1,26 p.p.
2017 7,67 −0,73 p.p.
2016 8,4 −0,24 p.p.
2015 8,64 −1,2 p.p.
2014 9,83 −1,31 p.p.
2013 11,14 −2,8 p.p.
2012 13,94 +0,15 p.p.
2011 13,79 −2,5 p.p.
2010 16,29 +2,16 p.p.
2009 14,13 +7,05 p.p.
2008 7,07 +1,51 p.p.
2007 5,57 −1,17 p.p.
2006 6,74 −3,24 p.p.
2005 9,97 −2,3 p.p.
2004 12,27 +0,25 p.p.
2003 12,02 −0,74 p.p.
2002 12,76 +0,3 p.p.
2001 12,46 −0,91 p.p.
2000 13,37 +0,01 p.p.
1999 13,36 −0,12 p.p.
1998 13,48 −1,31 p.p.
1997 14,79 −5,76 p.p.
1996 20,54 +1,69 p.p.
1995 18,85 +0,3 p.p.
1994 18,55 +1,99 p.p.
1993 16,57 +10,02 p.p.
1992 6,55 +3,87 p.p.
1991 2,68

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.