Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Lettonia

Disoccupazione maschile in Lettonia nel 2025 — 7,61%. È il 136º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,89 p.p..

2025 7,61% −0,39 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 136di 182
Massimo del periodo 22,73%2010
Minimo del periodo 2,72%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Lettonia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 2,72%1992: 6,65%1993: 16,82%1994: 18,84%1995: 19,14%1996: 20,85%1997: 15,01%1998: 15,36%1999: 14,18%2000: 14,99%2001: 15,12%2002: 14,85%2003: 12,1%2004: 11,18%2005: 10,09%2006: 7,31%2007: 6,51%2008: 8,38%2009: 20,88%2010: 22,73%2011: 18,62%2012: 16,15%2013: 12,6%2014: 11,84%2015: 11,09%2016: 10,89%2017: 9,75%2018: 8,4%2019: 7,19%2020: 9,12%2021: 8,47%2022: 8,1%2023: 7,49%2024: 8%2025: 7,61%
Variazione nel periodo: +4,89 p.p. Media annua: 0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Lettonia

Lettonia 7,61%
Mondo 4,69%
Europa settentrionale calcolato 5,82%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Lettonia, per anno Lettonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,61 −0,39 p.p.
2024 8 +0,51 p.p.
2023 7,49 −0,62 p.p.
2022 8,1 −0,36 p.p.
2021 8,47 −0,65 p.p.
2020 9,12 +1,93 p.p.
2019 7,19 −1,21 p.p.
2018 8,4 −1,35 p.p.
2017 9,75 −1,14 p.p.
2016 10,89 −0,2 p.p.
2015 11,09 −0,75 p.p.
2014 11,84 −0,75 p.p.
2013 12,6 −3,56 p.p.
2012 16,15 −2,47 p.p.
2011 18,62 −4,11 p.p.
2010 22,73 +1,85 p.p.
2009 20,88 +12,5 p.p.
2008 8,38 +1,87 p.p.
2007 6,51 −0,8 p.p.
2006 7,31 −2,79 p.p.
2005 10,09 −1,08 p.p.
2004 11,18 −0,92 p.p.
2003 12,1 −2,75 p.p.
2002 14,85 −0,27 p.p.
2001 15,12 +0,13 p.p.
2000 14,99 +0,8 p.p.
1999 14,18 −1,18 p.p.
1998 15,36 +0,36 p.p.
1997 15,01 −5,84 p.p.
1996 20,85 +1,71 p.p.
1995 19,14 +0,3 p.p.
1994 18,84 +2,01 p.p.
1993 16,82 +10,17 p.p.
1992 6,65 +3,93 p.p.
1991 2,72

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.