Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Isole del Canale

Disoccupazione maschile nelle Isole del Canale nel 2025 — 5,94%. È il 115º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,91 p.p..

2025 5,94% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 115di 182
Massimo del periodo 8,46%2013
Minimo del periodo 4,56%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Isole del Canale, 1991–202545678919911995199920032007201120152019202320251991: 5,02%1992: 5,57%1993: 6,52%1994: 6,67%1995: 6,3%1996: 6,2%1997: 6%1998: 5,55%1999: 5,26%2000: 4,74%2001: 4,56%2002: 4,93%2003: 5,27%2004: 5,44%2005: 5,36%2006: 5,08%2007: 4,8%2008: 4,98%2009: 6,66%2010: 6,98%2011: 7,13%2012: 7,95%2013: 8,46%2014: 8,23%2015: 7,77%2016: 7,23%2017: 6,62%2018: 6,07%2019: 5,93%2020: 6,43%2021: 6,37%2022: 5,66%2023: 5,73%2024: 5,89%2025: 5,94%
Variazione nel periodo: +0,91 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Isole del Canale

Isole del Canale 5,94%
Mondo 4,69%
Europa settentrionale calcolato 5,82%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Isole del Canale, per anno Isole del Canale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,94 +0,05 p.p.
2024 5,89 +0,15 p.p.
2023 5,73 +0,08 p.p.
2022 5,66 −0,71 p.p.
2021 6,37 −0,06 p.p.
2020 6,43 +0,5 p.p.
2019 5,93 −0,14 p.p.
2018 6,07 −0,55 p.p.
2017 6,62 −0,61 p.p.
2016 7,23 −0,54 p.p.
2015 7,77 −0,46 p.p.
2014 8,23 −0,23 p.p.
2013 8,46 +0,51 p.p.
2012 7,95 +0,83 p.p.
2011 7,13 +0,15 p.p.
2010 6,98 +0,32 p.p.
2009 6,66 +1,68 p.p.
2008 4,98 +0,18 p.p.
2007 4,8 −0,28 p.p.
2006 5,08 −0,28 p.p.
2005 5,36 −0,07 p.p.
2004 5,44 +0,16 p.p.
2003 5,27 +0,34 p.p.
2002 4,93 +0,37 p.p.
2001 4,56 −0,18 p.p.
2000 4,74 −0,52 p.p.
1999 5,26 −0,29 p.p.
1998 5,55 −0,45 p.p.
1997 6 −0,2 p.p.
1996 6,2 −0,09 p.p.
1995 6,3 −0,37 p.p.
1994 6,67 +0,15 p.p.
1993 6,52 +0,95 p.p.
1992 5,57 +0,55 p.p.
1991 5,02

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.