Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Irlanda

Disoccupazione maschile in Irlanda nel 2025 — 4,73%. È il 90º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,6 p.p..

2025 4,73% +0,43 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 90di 182
Massimo del periodo 17,7%2011
Minimo del periodo 3,78%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Irlanda, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 15,32%1992: 14,87%1993: 15,43%1994: 14,46%1995: 11,92%1996: 11,66%1997: 10,22%1998: 7,94%1999: 5,93%2000: 4,35%2001: 3,78%2002: 4,55%2003: 4,82%2004: 4,97%2005: 4,56%2006: 4,54%2007: 5,02%2008: 7,6%2009: 15,08%2010: 17,07%2011: 17,7%2012: 17,68%2013: 14,83%2014: 12,67%2015: 10,73%2016: 9,02%2017: 7,07%2018: 5,78%2019: 5,18%2020: 5,6%2021: 6,35%2022: 4,31%2023: 4,27%2024: 4,3%2025: 4,73%
Variazione nel periodo: −10,6 p.p. Media annua: -0,31 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Irlanda

Irlanda 4,73%
Mondo 4,69%
Europa settentrionale calcolato 5,82%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Irlanda, per anno Irlanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,73 +0,43 p.p.
2024 4,3 +0,03 p.p.
2023 4,27 −0,04 p.p.
2022 4,31 −2,04 p.p.
2021 6,35 +0,75 p.p.
2020 5,6 +0,43 p.p.
2019 5,18 −0,61 p.p.
2018 5,78 −1,28 p.p.
2017 7,07 −1,96 p.p.
2016 9,02 −1,71 p.p.
2015 10,73 −1,94 p.p.
2014 12,67 −2,16 p.p.
2013 14,83 −2,85 p.p.
2012 17,68 −0,02 p.p.
2011 17,7 +0,63 p.p.
2010 17,07 +1,99 p.p.
2009 15,08 +7,48 p.p.
2008 7,6 +2,58 p.p.
2007 5,02 +0,48 p.p.
2006 4,54 −0,02 p.p.
2005 4,56 −0,41 p.p.
2004 4,97 +0,15 p.p.
2003 4,82 +0,27 p.p.
2002 4,55 +0,77 p.p.
2001 3,78 −0,58 p.p.
2000 4,35 −1,58 p.p.
1999 5,93 −2,01 p.p.
1998 7,94 −2,28 p.p.
1997 10,22 −1,44 p.p.
1996 11,66 −0,26 p.p.
1995 11,92 −2,54 p.p.
1994 14,46 −0,96 p.p.
1993 15,43 +0,56 p.p.
1992 14,87 −0,46 p.p.
1991 15,32

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.