Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Danimarca

Disoccupazione femminile in Danimarca nel 2025 — 5,72%. È il 92º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,3 p.p..

2025 5,72% +0,19 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 92di 182
Massimo del periodo 11,08%1993
Minimo del periodo 4,08%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Danimarca, 1991–2025468101219911995199920032007201120152019202320251991: 10,02%1992: 9,86%1993: 11,08%1994: 9,01%1995: 8,65%1996: 8,4%1997: 6,45%1998: 6,41%1999: 5,9%2000: 4,97%2001: 4,78%2002: 4,32%2003: 5,75%2004: 5,44%2005: 5,28%2006: 4,53%2007: 4,2%2008: 4,08%2009: 5,67%2010: 6,76%2011: 7,62%2012: 7,79%2013: 7,67%2014: 7,14%2015: 6,53%2016: 6,38%2017: 6,05%2018: 5,35%2019: 5,27%2020: 5,99%2021: 5,13%2022: 4,49%2023: 5,27%2024: 5,53%2025: 5,72%
Variazione nel periodo: −4,3 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Danimarca

Danimarca 5,72%
Mondo 4,94%
Europa settentrionale calcolato 5,25%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Danimarca, per anno Danimarca Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,72 +0,19 p.p.
2024 5,53 +0,26 p.p.
2023 5,27 +0,78 p.p.
2022 4,49 −0,64 p.p.
2021 5,13 −0,85 p.p.
2020 5,99 +0,72 p.p.
2019 5,27 −0,08 p.p.
2018 5,35 −0,71 p.p.
2017 6,05 −0,32 p.p.
2016 6,38 −0,15 p.p.
2015 6,53 −0,61 p.p.
2014 7,14 −0,53 p.p.
2013 7,67 −0,12 p.p.
2012 7,79 +0,17 p.p.
2011 7,62 +0,86 p.p.
2010 6,76 +1,09 p.p.
2009 5,67 +1,59 p.p.
2008 4,08 −0,12 p.p.
2007 4,2 −0,34 p.p.
2006 4,53 −0,74 p.p.
2005 5,28 −0,16 p.p.
2004 5,44 −0,31 p.p.
2003 5,75 +1,43 p.p.
2002 4,32 −0,46 p.p.
2001 4,78 −0,19 p.p.
2000 4,97 −0,92 p.p.
1999 5,9 −0,51 p.p.
1998 6,41 −0,04 p.p.
1997 6,45 −1,95 p.p.
1996 8,4 −0,25 p.p.
1995 8,65 −0,36 p.p.
1994 9,01 −2,08 p.p.
1993 11,08 +1,22 p.p.
1992 9,86 −0,15 p.p.
1991 10,02

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.