Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Cile

Disoccupazione maschile in Cile nel 2025 — 8,49%. È il 141º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,46 p.p..

2025 8,49% +0,36 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 141di 182
Massimo del periodo 10,79%2020
Minimo del periodo 3,9%1992

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Cile, 1991–20252468101219911995199920032007201120152019202320251991: 5,03%1992: 3,9%1993: 4,2%1994: 5,44%1995: 4,44%1996: 6,14%1997: 5,89%1998: 6,26%1999: 10,15%2000: 9,45%2001: 9,6%2002: 9,32%2003: 8,55%2004: 8,56%2005: 7,65%2006: 7,43%2007: 6,96%2008: 7,51%2009: 9,98%2010: 7,52%2011: 6,45%2012: 5,76%2013: 5,68%2014: 6,39%2015: 6,11%2016: 6,55%2017: 6,87%2018: 6,96%2019: 6,96%2020: 10,79%2021: 9,09%2022: 7,84%2023: 8,76%2024: 8,13%2025: 8,49%
Variazione nel periodo: +3,46 p.p. Media annua: 0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cile

Cile 8,49%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Cile, per anno Cile Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,49 +0,36 p.p.
2024 8,13 −0,63 p.p.
2023 8,76 +0,92 p.p.
2022 7,84 −1,25 p.p.
2021 9,09 −1,7 p.p.
2020 10,79 +3,83 p.p.
2019 6,96 −0 p.p.
2018 6,96 +0,09 p.p.
2017 6,87 +0,32 p.p.
2016 6,55 +0,44 p.p.
2015 6,11 −0,27 p.p.
2014 6,39 +0,7 p.p.
2013 5,68 −0,08 p.p.
2012 5,76 −0,69 p.p.
2011 6,45 −1,07 p.p.
2010 7,52 −2,46 p.p.
2009 9,98 +2,46 p.p.
2008 7,51 +0,56 p.p.
2007 6,96 −0,47 p.p.
2006 7,43 −0,22 p.p.
2005 7,65 −0,92 p.p.
2004 8,56 +0,01 p.p.
2003 8,55 −0,77 p.p.
2002 9,32 −0,27 p.p.
2001 9,6 +0,15 p.p.
2000 9,45 −0,7 p.p.
1999 10,15 +3,89 p.p.
1998 6,26 +0,37 p.p.
1997 5,89 −0,25 p.p.
1996 6,14 +1,7 p.p.
1995 4,44 −1 p.p.
1994 5,44 +1,24 p.p.
1993 4,2 +0,3 p.p.
1992 3,9 −1,12 p.p.
1991 5,03

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.