Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Paraguay

Disoccupazione maschile in Paraguay nel 2025 — 3,86%. È il 69º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,48 p.p..

2025 3,86% −0,6 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 69di 182
Massimo del periodo 7,93%2002
Minimo del periodo 3,11%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Paraguay, 1991–2025246819911995199920032007201120152019202320251991: 5,34%1992: 5,8%1993: 5,49%1994: 4,84%1995: 3,17%1996: 7,86%1997: 4,51%1998: 4,03%1999: 4,88%2000: 6,82%2001: 5,6%2002: 7,93%2003: 5,87%2004: 5,28%2005: 3,89%2006: 4,42%2007: 3,46%2008: 3,43%2009: 4,68%2010: 3,62%2011: 3,52%2012: 3,11%2013: 3,98%2014: 3,85%2015: 4,29%2016: 4,27%2017: 5%2018: 5,29%2019: 5,37%2020: 5,88%2021: 5,7%2022: 5,67%2023: 4,68%2024: 4,46%2025: 3,86%
Variazione nel periodo: −1,48 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paraguay

Paraguay 3,86%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Paraguay, per anno Paraguay Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,86 −0,6 p.p.
2024 4,46 −0,22 p.p.
2023 4,68 −0,99 p.p.
2022 5,67 −0,03 p.p.
2021 5,7 −0,18 p.p.
2020 5,88 +0,51 p.p.
2019 5,37 +0,08 p.p.
2018 5,29 +0,29 p.p.
2017 5 +0,74 p.p.
2016 4,27 −0,03 p.p.
2015 4,29 +0,45 p.p.
2014 3,85 −0,13 p.p.
2013 3,98 +0,87 p.p.
2012 3,11 −0,41 p.p.
2011 3,52 −0,1 p.p.
2010 3,62 −1,06 p.p.
2009 4,68 +1,25 p.p.
2008 3,43 −0,03 p.p.
2007 3,46 −0,96 p.p.
2006 4,42 +0,53 p.p.
2005 3,89 −1,4 p.p.
2004 5,28 −0,59 p.p.
2003 5,87 −2,06 p.p.
2002 7,93 +2,33 p.p.
2001 5,6 −1,23 p.p.
2000 6,82 +1,94 p.p.
1999 4,88 +0,86 p.p.
1998 4,03 −0,48 p.p.
1997 4,51 −3,35 p.p.
1996 7,86 +4,69 p.p.
1995 3,17 −1,67 p.p.
1994 4,84 −0,66 p.p.
1993 5,49 −0,31 p.p.
1992 5,8 +0,47 p.p.
1991 5,34

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.