Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Venezuela

Disoccupazione maschile in Venezuela nel 2025 — 5%. È il 98º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,53 p.p..

2025 5% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 98di 182
Massimo del periodo 14,55%2003
Minimo del periodo 4,52%2017

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Venezuela, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 9,53%1992: 8,17%1993: 7,17%1994: 7,95%1995: 8,79%1996: 10,18%1997: 9,64%1998: 9,81%1999: 13,33%2000: 13,62%2001: 12,38%2002: 14,49%2003: 14,55%2004: 13,3%2005: 10,04%2006: 8,11%2007: 7,05%2008: 6,26%2009: 6,18%2010: 7,22%2011: 6,7%2012: 6,26%2013: 6,83%2014: 6,32%2015: 5,85%2016: 5,26%2017: 4,52%2018: 5,01%2019: 5,5%2020: 7,29%2021: 6,69%2022: 5,35%2023: 5,11%2024: 5,02%2025: 5%
Variazione nel periodo: −4,53 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Venezuela

Venezuela 5%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Disoccupazione maschile — Venezuela, per anno Venezuela Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5 −0,02 p.p.
2024 5,02 −0,09 p.p.
2023 5,11 −0,24 p.p.
2022 5,35 −1,34 p.p.
2021 6,69 −0,59 p.p.
2020 7,29 +1,79 p.p.
2019 5,5 +0,49 p.p.
2018 5,01 +0,49 p.p.
2017 4,52 −0,74 p.p.
2016 5,26 −0,6 p.p.
2015 5,85 −0,47 p.p.
2014 6,32 −0,51 p.p.
2013 6,83 +0,57 p.p.
2012 6,26 −0,44 p.p.
2011 6,7 −0,51 p.p.
2010 7,22 +1,03 p.p.
2009 6,18 −0,08 p.p.
2008 6,26 −0,78 p.p.
2007 7,05 −1,06 p.p.
2006 8,11 −1,93 p.p.
2005 10,04 −3,27 p.p.
2004 13,3 −1,24 p.p.
2003 14,55 +0,06 p.p.
2002 14,49 +2,11 p.p.
2001 12,38 −1,24 p.p.
2000 13,62 +0,29 p.p.
1999 13,33 +3,52 p.p.
1998 9,81 +0,17 p.p.
1997 9,64 −0,54 p.p.
1996 10,18 +1,38 p.p.
1995 8,79 +0,84 p.p.
1994 7,95 +0,78 p.p.
1993 7,17 −1 p.p.
1992 8,17 −1,36 p.p.
1991 9,53

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.