Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Guyana

Disoccupazione maschile in Guyana nel 2025 — 10,75%. È il 157º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,26 p.p..

2025 10,75% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 157di 182
Massimo del periodo 14,33%2020
Minimo del periodo 9,35%2006

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Guyana, 1991–202581012141619911995199920032007201120152019202320251991: 10,49%1992: 10,3%1993: 10,03%1994: 9,96%1995: 10%1996: 9,98%1997: 10,01%1998: 10,13%1999: 10,22%2000: 10,36%2001: 10,26%2002: 10,29%2003: 10,05%2004: 9,84%2005: 9,68%2006: 9,35%2007: 9,47%2008: 9,63%2009: 9,89%2010: 10,19%2011: 10,35%2012: 10,54%2013: 10,78%2014: 11,09%2015: 11,42%2016: 11,65%2017: 11,83%2018: 11,99%2019: 12,14%2020: 14,33%2021: 13,59%2022: 10,83%2023: 10,83%2024: 10,77%2025: 10,75%
Variazione nel periodo: +0,26 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guyana

Guyana 10,75%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Guyana, per anno Guyana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,75 −0,02 p.p.
2024 10,77 −0,05 p.p.
2023 10,83 −0,01 p.p.
2022 10,83 −2,76 p.p.
2021 13,59 −0,74 p.p.
2020 14,33 +2,19 p.p.
2019 12,14 +0,15 p.p.
2018 11,99 +0,16 p.p.
2017 11,83 +0,18 p.p.
2016 11,65 +0,23 p.p.
2015 11,42 +0,34 p.p.
2014 11,09 +0,31 p.p.
2013 10,78 +0,24 p.p.
2012 10,54 +0,19 p.p.
2011 10,35 +0,16 p.p.
2010 10,19 +0,3 p.p.
2009 9,89 +0,26 p.p.
2008 9,63 +0,16 p.p.
2007 9,47 +0,12 p.p.
2006 9,35 −0,33 p.p.
2005 9,68 −0,16 p.p.
2004 9,84 −0,21 p.p.
2003 10,05 −0,24 p.p.
2002 10,29 +0,02 p.p.
2001 10,26 −0,1 p.p.
2000 10,36 +0,14 p.p.
1999 10,22 +0,09 p.p.
1998 10,13 +0,12 p.p.
1997 10,01 +0,03 p.p.
1996 9,98 −0,01 p.p.
1995 10 +0,04 p.p.
1994 9,96 −0,07 p.p.
1993 10,03 −0,28 p.p.
1992 10,3 −0,19 p.p.
1991 10,49

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.